Una scena del film "La guerra dei Roses" (1989)
Una scena del film "La guerra dei Roses" (1989)
"Se domani mi trovano morto è stata mia moglie, chiama la polizia". È questo l’ultimo drammatico sms che Ettore T., 50enne di Torino, avrebbe inviato all’amante in Puglia ventiquattro ore prima di essere ritrovato privo di vita nell’abitazione in cui viveva proprio con la moglie. Un messaggio disperato, ma nello stesso tempo anche una richiesta di aiuto che adesso ha spinto la Procura di Torino ad aprire un’inchiesta per omicidio volontario. La morte dell’uomo, infatti, inizialmente archiviata come decesso per cause naturali potrebbe essere stata...

"Se domani mi trovano morto è stata mia moglie, chiama la polizia". È questo l’ultimo drammatico sms che Ettore T., 50enne di Torino, avrebbe inviato all’amante in Puglia ventiquattro ore prima di essere ritrovato privo di vita nell’abitazione in cui viveva proprio con la moglie. Un messaggio disperato, ma nello stesso tempo anche una richiesta di aiuto che adesso ha spinto la Procura di Torino ad aprire un’inchiesta per omicidio volontario. La morte dell’uomo, infatti, inizialmente archiviata come decesso per cause naturali potrebbe essere stata provocata dalla moglie dell’uomo. E il movente per gli inquirenti, che hanno iscritto la vedova nel registro degli indagati, sarebbe da ricercare nella scoperta proprio della relazione extraconiugale tra l’uomo e la sua amante pugliese.

Era il 5 aprile scorso quando la moglie di Ettore T. aveva trovato il corpo esanime del marito nella loro abitazione e aveva dato l’allarme. Dai primi rilievi e dall’esterno del cadavere da parte del medico legale sembrava proprio che si trattasse di una morte per cause naturali anche perché Ettore T. soffriva di un tumore al cavo orale aggravato dalla dipendenza dall’alcool e si era sottoposto a diversi interventi chirurgici.

Ma l’amante, una volta appresa la notizia del decesso ha riletto sotto una luce diversa quel sms ricevuto qualche giorno prima e ha pensato che potesse custodire una verità scomoda.

Così è andata dai carabinieri del proprio paese che, letto il messaggio, hanno immediatmente avvisato i colleghi di Torino. Da qui l’informativa alla Procura di Torino che ha aperto un’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Paolo Cappelli. Come primo atto il magistrato ha disposto la riesumazione del cadavere.

E, i primi esiti, evidenzierebbero lesioni compatibili con una morte violenta, un soffocamento per strangolamento. Risultati che confermerebbero quanto scritto dall’uomo nel suo ultimo sms all’amante. Anche perché secondo quanto ricostruito dagli investigatori dei carabinieri tra la coppia di Torino non correva più buon sangue.

I litigi erano diventati frequenti dopo che la moglie aveva scoperto la relazione extraconiugale del marito. Difesa dall’avvocato Alberto De Sanctis, la vedova è stata interrogata e si è dichiarata innocente. Le indagini proseguono, anche se non sono state ancora trovate delle prove certe e al momento non sono state prese delle misure restrittive nei confronti della donna. La consulenza di parte che ha partecipato all’autopsia ha evidenziato un alto tasso alcolemico presente nel sangue e un quadro clinico critico del defunto e anche l’assenza di segni evidenti di strangolamento sul collo dell’uomo. L’inchiesta comunque va avanti e gli inquirenti stanno ancora cercando riscontri che confermino il quadro descritto nel sms e raccontato dall’amante dell’uomo.