Riccardo Jannello Chissà se le promesse di Don Giovanni di maritare "contadine, cameriere, cittadine" avrebbero permesso alle amanti cantate (e contate) da Leporello di guadagnarci più delle delizie di una sera. Certo, non poteva spartire un appartamento con tutte le 2065 del catalogo, ma ognuna di loro...

Riccardo

Jannello

Chissà se le promesse di Don Giovanni di maritare "contadine, cameriere, cittadine" avrebbero permesso alle amanti cantate (e contate) da Leporello di guadagnarci più delle delizie di una sera. Certo, non poteva spartire un appartamento con tutte le 2065 del catalogo, ma ognuna di loro ci sperava e al grande amatore sarà pur scappato detto durante l’amplesso che sarebbe stato amore eterno... Con Donna Elvira era andato oltre e lei era sicura di mettersi al dito l’anello nuziale. La vicenda di Torino certifica in modo inequivocabile il ruolo di amante ufficiale con la settimana spaccata a metà. Si scateneranno così richieste economiche da ogni vittima dei traditori seriali. Che fanno promesse solo a fin di piacere. Ma col rischio che se le amanti vengono istituzionalizzate si perda il gusto di essere fedifrago. In questa storia la moglie sembra assente o disinteressata a cosa combinava il consorte. Speriamo che un amico ci racconti un giorno la doppia vita del morto (gioco di parole macabro). Grazie alla quale ha reso erede chi erede non poteva essere. E chissà che cosa ci riserverà la disputa sul testamento. Noi avremmo una curiosità: in questo spudorato ménage à trois, parte dell’appartamento del concubinaggio finirà alla legittima vedova? In un bellissimo libro del 1990, "Deception" (inganno), Philip Roth dà tutte le soluzioni utili per dirimere le questioni di fiducia fra marito traditore e amante. Lei chiede: "Mi lasceresti in mano la tua carta di credito senza fare domande?". Meglio prima fare i conti.