Roma, 22 luglio 2021 - "L'obiettivo è che tutti possano andare a scuola in presenza, tutto ciò che è necessario fare per questo obiettivo sarà fatto" ha detto il premier Mario Draghi nella conferenza stampa dopo il Cdm che ha dato il via libera al nuovo decreto Covid con il Green pass all'italiana. E il premier ha precisato: "A noi è parso che il decreto di oggi fosse già molto complicato per abbracciare tutti i problemi: scuola, trasporti e lavoro sono rimasti fuori dal decreto di oggi e saranno affrontati molto rapidamente, forse la settimana prossima. Richiedono provvedimenti specifici".

Figliuolo, ultimatum ai prof no vax. "Avete tempo fino al 20 agosto"

Ma il mondo della scuola è in fibrillazione: settembre arriva in un batter di ciglia e i temi dei vaccini ai prof e agli studenti over 12, dei trasporti e dei distanziamenti sono ancora tutti sul tavolo. I presidi avvertono: "La Dad sarà inevitabile se non si potrà garantire il distanziamento". E il sottosegretario Andrea Costa spinge per l'obbligo vaccinale ai prof.

La scommessa è di arrivare al massimo di vaccinazioni per studenti e prof in vista del prossimo anno scolastico. Il commissario Figliuolo è in pressing: in una nuova lettera inviata alle Regioni, invita a "porre in essere le azioni necessarie a dare priorità alle somministrazioni nei confronti degli studenti di età uguale o superiore ai 12 anni". 
Come già affermato un mese fa, ribadisce la necessità di perseguire "la massima copertura vaccinale del personale scolastico attraverso un coinvolgimento attivo" e chiedendo di avere entro il 20 agosto una generica "quantificazione" delle mancate adesioni a fini statistici, nel rispetto della privacy e delle scelte personali. 

Sommario:

L'obiettivo di Figliuolo

"Ora dobbiamo mettere il focus sulla scuola - spiega il Commissario - L'obiettivo è avere entro la prima decade di settembre il 60% dei ragazzi vaccinati per poter tornare in presenza o con pochissime limitazioni". Si punta, inoltre, a "superare l'85% odierno di personale scolastico vaccinato e soprattutto a incidere in quelle regioni che non ci consentono di stare tranquilli". 
Il Governo ribadisce che la scuola è una priorità "assoluta". "L'obiettivo è tutti in presenza, all'avvio dell'anno scolastico: tutto ciò che c'è da fare, sarà fatto", ha detto il premier Draghi al termine del Cdm di oggi, aggiungendo che il tema della scuola e dei trasporti sarà affrontato in un altro Consiglio dei Ministri. Per il ministro Speranza "l'obiettivo è arrivare alla più alta percentuale possibile di vaccinati in ambito scolastico. Oggi il dato è già positivo, tra gli insegnanti siamo all'85% di vaccinati". 
Per l'Associazione dei Presidi, però, risulta "assolutamente imprescindibile l'assunzione di responsabilità del decisore politico circa la scelta tra didattica in presenza e didattica a distanza. Quest'ultima modalità sarà inevitabile se non sarà possibile assicurare il distanziamento". 

Vaccino ai ragazzi: i dati

Per quanto riguarda i ragazzi, secondo i dati aggiornati ad oggi, nella fascia di età compresa tra i 12 e i 19 anni, il 71,35% non ha ricevuto alcuna dose di vaccino. Si attesta, invece, alll'11,59 la percentuale dei soggetti completamente vaccinati, mentre è il 17,06% la fetta di persone in attesa della seconda dose. 

Costa: ipotesi obbligo vaccinale

Anche il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, auspica una risposta "convinta" di tutto il personale docente e non docente alla vaccinazione "comprendendo il valore civico di questo gesto". "È chiaro che se il 20 agosto il problema del personale scolastico non vaccinato dovesse ancora persistere, penso che valutare l'introduzione dell'obbligo vaccinale per il mondo della scuola sia un'opzione, per quanto mi riguarda sarei favorevole", dichiara in occasione di una open night per la vaccinazione organizzato a Genova. "Il commissario Figliuolo ha chiesto alle Regioni di far arrivare i dati sul personale docente non vaccinato entro il 20 agosto, ci auguriamo di far comprendere quanto è importante la vaccinazione per garantire la ripresa dell'anno scolastico in presenza - ha aggiunto - Parliamo di categorie che devono garantire un servizio in presenza ai nostri ragazzi. Non possiamo mancare l'obiettivo. La scuola non è solo didattica, è socialità e per molti anche inclusione sociale". E sul Green pass commenta: "Chi dice che il green pass è uno strumento che limita la libertà, credo che non colga l'essenza di questo provvedimento: il green pass garantisce le libertà e, mentre stiamo parlando, 40 milioni di cittadini sono già in possesso del green pass, quindi significa che possono continuare a fare ciò che stanno facendo con delle possibilità in più".

Sul punto il ministro Speranza si limita a dire che "c'è un 15% da recuperare e credo che dobbiamo valutare tutti gli strumenti potenziali per recuperare questo 15%".

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Il ministero dell'Istruzione

Dal canto suo il ministero dell'Istruzione, in una circolare a firma del capo dipartimento Stefano Versari in cui definisce come "eticamente doverosa la vaccinazione" del personale scolastico, afferma che "l'obiettivo prioritario è quello di realizzare le condizioni atte ad assicurare la didattica in presenza a scuola, nelle aule, nei laboratori, nelle mense, nelle palestre, negli spazi di servizio, nei cortili e nei giardini all'aperto, in ogni altro ambiente scolastico". 
Nella circolare il capo dipartimento cita alcuni richiami all'ultimo parere sanitario del Cts del 12 luglio scorso e annuncia che il Dicastero "emanerà a breve il 'Documento di pianificazione delle attività didattiche, educative e formative in tutte le istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione (Piano scuola 2021/2022)" finalizzato per quanto possibile alla ripresa in presenza. Anno scolastico che culminerà, in base al calendario emanato oggi, il 22 giugno 2022 con la prima prova scritta per gli esami di maturità. 

Il tweet di Bianchi

"L'impegno di tutto il governo è per il rientro a scuola in presenza. Lo ha ribadito con chiarezza, questa sera, anche il Presidente #Draghi. Le #vaccinazioni sono un pezzo fondamentale di questo percorso. Vaccinarsi è un atto di responsabilità per la #sicurezza di tutti".

La scuola che chiede il Green pass

A Napoli c'è una scuola - il Convitto nazionale "Vittorio Emanuele II" - che dal primo settembre richiederà il green pass a tutti: sia personale scolastico che allievi. Lo prevede una circolare della dirigente Silvana Dovere. Il Convitto comprende scuola primaria, secondaria di primo grado, liceo scientifico, liceo classico europeo e liceo scientifico sportivo.  "In base alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico - si legge nella circolare numero 1107 del ministero - il Miur sottolinea la necessità di estendere la copertura vaccinale nelle scuole nell'ottica imprescindibile di 'realizzare le condizioni atte ad assicurare la didattica in presenza'". Da qui la decisione di "richiedere l'attestazione di avvenuta vaccinazione sia per il personale scolastico che per gli allievi. Al fine dunque di tutelare tutti e ciascuno e al fine di consentire agli allievi una continua e serena frequenza scolastica - scrive la dirigente scolastica - si evidenzia nuovamente e si ribadisce la necessità di porre massima attenzione ai comportamenti cautelativi". 

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