Roma, 12 asettembre 2020 - A 48 ore dalla prima campanella, la scuola si prepara a riaprire tra dubbi (molti) e certezze (non troppe). La Cisl lancia già l’allarme: "Un istituto su quattro presenta criticità per l’inizio dell’anno scolastico e non riaprirà regolarmente. Ed è una percentuale sottostimata", afferma la segretaria Maddalena Gissi. "Questo significa che le tante difficoltà organizzative e logistiche costringeranno i dirigenti scolasticgiorni alterni e frequenze i a definire orari a parziali, e ricorrendo anche alla didattica a distanza". Così come continuano ad essere scoperte molte cattedre. Nel frattempo, la ripresa dell’attività a Spezia e provincia slitta dal 14 al 24 settembre. E anche a Offida, nell’Ascolano, la campanella suonerà in ritardo di una settimana. A Pomezia, invece, una dirigente scolastica ha deciso di eliminare del tutto i banchi dalle classi: ci saranno solo le sedie, come se gli studenti partecipassero a un convegno. Il bollettino Covid del 12 settembre Problemi anche a Cesena, dove – come in molte altre città – i banchi monoposto non sono stati ancora tutti consegnati. Diversi studenti (a rotazione all’interno della classe) saranno costretti a partecipare alle lezioni solo sulle sedie, prendendo appunti alla meno peggio. A Milano ieri è invece cominciato il...

Roma, 12 asettembre 2020 - A 48 ore dalla prima campanella, la scuola si prepara a riaprire tra dubbi (molti) e certezze (non troppe). La Cisl lancia già l’allarme: "Un istituto su quattro presenta criticità per l’inizio dell’anno scolastico e non riaprirà regolarmente. Ed è una percentuale sottostimata", afferma la segretaria Maddalena Gissi. "Questo significa che le tante difficoltà organizzative e logistiche costringeranno i dirigenti scolasticgiorni alterni e frequenze i a definire orari a parziali, e ricorrendo anche alla didattica a distanza". Così come continuano ad essere scoperte molte cattedre. Nel frattempo, la ripresa dell’attività a Spezia e provincia slitta dal 14 al 24 settembre. E anche a Offida, nell’Ascolano, la campanella suonerà in ritardo di una settimana. A Pomezia, invece, una dirigente scolastica ha deciso di eliminare del tutto i banchi dalle classi: ci saranno solo le sedie, come se gli studenti partecipassero a un convegno.

Il bollettino Covid del 12 settembre

Problemi anche a Cesena, dove – come in molte altre città – i banchi monoposto non sono stati ancora tutti consegnati. Diversi studenti (a rotazione all’interno della classe) saranno costretti a partecipare alle lezioni solo sulle sedie, prendendo appunti alla meno peggio. A Milano ieri è invece cominciato il montaggio dei primi sei moduli in legno prefabbricati acquistati dal Comune per rispondere alla domanda di spazi in undici scuole della città, prodotta dalle regole anti Covid e dai lavori programmati. Saranno pronti entro il 16 settembre e ospiteranno ciascuno un’aula.

1 GESTIRE IL FLUSSO

Ingressi e uscite differenziate. In alcuni casi scattano i turni

Ingressi e uscite saranno differenziati. Le istituzioni scolastiche hanno comunicato a insegnanti, studenti, personale scolastico e a chiunque debba entrare nell’istituto le regole da rispettare per evitare assembramenti con un’opportuna segnaletica e con una campagna di informazione. Sarà limitato l’accesso a visitatori ed esterni. Molti istituti hanno utilizzato l’help desk messo a punto dal ministero dell’Istruzione per studiare al meglio come gestire i flussi degli studenti. 

2 MANGIARE SICURO

In mensa torna l’usa e getta. Rischio di contaminazione, chi serve ai tavoli sarà formato

Anche il servizio di mensa non sarà più lo stesso. Vietati i piatti e le posate lavabili, mentre ci sarà un’accelerata per adottare contenitori monoporzione, piatti e bicchieri di plastica o compostabili, posate non riutilizzabili. Il personale delle società di ristorazione verrà formato per evitare contaminazioni e per servire gli studenti nel rispetto delle misure di sicurezza. In casi eccezionali, il pasto potrà essere consumato in aula, garantendo l’opportuna aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo il consumo del pasto.

3 EDUCAZIONE FISICA

Sport di contatto messi al bando. Il parco sarà la palestra da preferire

Al rientro gli studenti scopriranno che le lezioni di educazione fisica sono state stravolte. Anche se le società sportive stanno facendo partire le attività, negli istituti saranno evitati giochi e sport di gruppo che possono far venire troppo in contatto gli studenti tra loro. La responsabilità di un eventuale contagio, infatti, ricadrebbe sulla scuola. L’attività fisica dovrà dovrà essere sempre svolta all’aperto o in locali molto areati. Ogni studente dovrà restare distante almeno due metri dai compagni.

4 I DISPOSITIVI SARANNO FORNITI DAGLI ISTITUTI

La mascherina si toglie quando si è seduti al banco. Obbligatorio indossarla per qualsiasi spostamento

Il Comitato tecnico scientifico ha stabilito che, nelle situazioni in cui non sia possibile garantire il distanziamento fisico, sarà necessario l’utilizzo della mascherina per gli studenti di età superiore a 6 anni. La scuola fornirà quotidianamente i dispositivi di protezione. Per andare in bagno, in corridoio, entrare, uscire dalla scuola, andare in palestra o a mensa bisognerà quindi sempre indossare la mascherina. Gli alunni diversamente abili, in caso di necessità, potranno essere dispensati da questo obbligo.

5 LA PAUSA

Ricreazione seduti al proprio banco. La merenda si può portare da casa

Nel corso della ricreazione, bisognerà rimanere all’interno della propria aula e, senza la mascherina sarà vietato muoversi al suo interno. Per evitare contatti con gli altri ragazzi della scuola non si potrà inoltre andare nei corridoi. Ogni scuola provvederà a stabilire come gli alunni potranno usufruire dei bagni. Se il bel tempo lo permetterà, si potrà trascorrere l’intervallo in cortile, sempre mantenendo il distanziamento. Ma la merenda dovrà essere consumata seduti al banco e non deve essere scambiata coi compagni.

6 GRUPPI COMPATTI

Il prof è assente? Niente classi miste. Stop ai progetti tra sezioni diverse

Vietati i progetti tra più classi. Se un docente è assente, come molto probabilmente succederà nei primi giorni, visto che molte cattedre non sono ancora state assegnate, le classi non potranno essere divise e gli studenti smistati in altre sezioni: per una buona attività di tracciamento, in caso qualche studente risulti positivo al Coronavirus, è fondamentale che i gruppi rimangano compatti e che il numero di occasioni di contatto  non registrabili sia ridotto, per consentire agli operatori di soffocare eventuali focolai.

7 OBBLIGATORIO IL REGISTRO

Pulizia giornaliera degli ambienti. Gli studenti dovranno sanificare zaini e cartelle ogni giorno

Le scuole saranno pulite costantemente in base alle regole anti Covid. Alle scuole sono stati inviati i fondi necessari per l’acquisto di prodotti igienizzanti, saponi e quanto necessario per assicurare la tutela della salute. Gli studenti dovranno igienizzare gli zaini e le cartelle ogni giorno. In base al Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre si dovrà assicurare la pulizia giornaliera e la igienizzazione periodica di tutti gli ambienti, predisponendo un cronoprogramma ben definito, da documentare attraverso un registro regolarmente aggiornato.

8 CAMBIA LA MUSICA

Fazzoletti e salviette personali. L’astuccio non si scambia

In diversi istituti sono stati tolti i fazzoletti usa e getta per asciugarsi le mani e anche la carta igienica. I genitori sono stati invitati a fornire ai propri figli un kit minimo (comprensivo di salviette e altri materiali) per potersi pulire nel caso di utilizzo dei bagni. Per quanto riguarda gli astucci, divieto assoluto di prestarsi matite, penne ed evidenziatori. In caso di alunno positivo al Covid, questi oggetti potrebbero infatti trasformarsi in un veicolo di infezione.