Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, 69 anni, ieri alla scuola elementare ’Carducci’ di Bologna
Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, 69 anni, ieri alla scuola elementare ’Carducci’ di Bologna
di Giovanni Rossi Novecentomila Green pass controllati al personale scolastico. La ripartenza delle lezioni in nove regioni (incluse Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna) e nella provincia di Bolzano si chiude con esiti soddisfacenti e criticità contenute. L’avvio di un processo non semplice che si chiuderà lunedì prossimo con la prima campanella in Puglia e Calabria, per un totale di oltre 8 milioni di studenti di nuovo in aula: 7,4 milioni nelle scuole statali e il resto nelle paritarie. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi prima ascolta i bambini della ’Carducci’ di Bologna stringersi "a coorte"...

di Giovanni Rossi

Novecentomila Green pass controllati al personale scolastico. La ripartenza delle lezioni in nove regioni (incluse Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna) e nella provincia di Bolzano si chiude con esiti soddisfacenti e criticità contenute. L’avvio di un processo non semplice che si chiuderà lunedì prossimo con la prima campanella in Puglia e Calabria, per un totale di oltre 8 milioni di studenti di nuovo in aula: 7,4 milioni nelle scuole statali e il resto nelle paritarie. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi prima ascolta i bambini della ’Carducci’ di Bologna stringersi "a coorte" per cantare l’Inno di Mameli e poi festeggia con due messaggi chiari. Uno: "Non sarà più possibile mettere in dad una intera regione: se ci fossero focolai, si interverrà in forma mirata e chirurgica nelle misure". Due: la piattaforma per il controllo del Green pass al personale scolastico "sta funzionando benissimo". E anche se in alcune scuole delle grandi città i presidi hanno prudenzialmente preferito controllare il personale via app, la novità – attesa quanto temuta per la mancanza di rodaggio – sembra aver superato l’esame. Un test di correlato valore politico.

"Quella di estendere il Green pass a tutti i lavoratori è un’ipotesi in discussione. L’esigenza delle aziende è di avere la sicurezza per chi opera nei reparti. Credo quindi che si andrà verso un’estensione senza discriminare nessuno", annuncia da Assisi il ministro allo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti (sempre perplesso invece sull’obbligo vaccinale). Parole che pesano nello sfaccettato mondo leghista che da settimane chiede una linea più solida al leader Matteo Salvini. Non a caso, l’obbligo di Green pass per il personale scolastico fa immediatamente venire a galla i lavoratori non in regola con la normativa: contestuale l’avvio delle dinamiche sanzionatorie. Numeri residuali, secondo Bianchi, che osserva come per la prima volta tutti i docenti siano in aula dal primo giorno. Sovraffollamenti nei trasporti si verificano solo a Roma e Milano: però è in arrivo un software di aiuto ai mobility-manager scolastici.

A giudizio della Flc Cgil non c’è molto da festeggiare: 150 mila posti docenti (il 17% della dotazione complessiva) anche quest’anno saranno coperti da precari. Ancora più grave la situazione tra i lavoratori Ata dove le 10.800 immissioni in ruolo rappresentano solo il 40% dei posti disponibili. Ultimo problema di organici, ma non meno importante, il fatto che oltre 600 scuole restino assegnate in reggenza a dirigenti che devono suddividersi fra più istituti. E per simboleggiare "lo stato della scuola pubblica", l’Unione studenti scarica macerie sulle scale del ministero in Viale Trastevere.

Lo sciopero dei lavoratori Anief contro il Green pass determina invece la mancata apertura di alcuni plessi a Piacenza e Chivasso. Anche il primo giorno di materna finisce senza intoppi: le code per il controllo del Green pass di mamme o papà generano ritardi complessivamente accettabili. Ma 2,7 milioni di di verifiche giornaliere ’manuali’ alla lunga potrebbero pesare.