Poligono di tiro, foto generica
Poligono di tiro, foto generica

Vicenza, 17 febbraio 2018 - Lezioni di tiro a segno "per potenziare comportamenti ispirati allo stile di vita sano": a vestire i panni dei pistoleri sono state almeno due classi prime dell’Istituto tecnico commerciale Almerico da Schio di Vicenza.

Per quattro volte gli studenti quindicenni, sia maschi che femmine, si sono recati a piedi con il loro professore di ginnastica nel vicino poligono di Laghetto e l’esito delle prove ha contribuito al voto in pagella. A denunciare il caso è il consigliere regionale veneto del Pd Andrea Zanoni che ha raccolto prove documentali e la testimonianza di una mamma su quanto accaduto.

Le lezioni si sono svolte il 6, 13, 20 dicembre e 10 gennaio, giorno in cui l’insegnante ha verificato l’abilità al tiro a segno ad aria compressa dei suoi alunni. «Nel sito web della scuola questa attività non compare tra quelle legate al piano dell’offerta triennale – accusa il consigliere democratico, fornendo le prove però dell’inserimento della pratica in un opuscolo di presentazione dell’istituto in cui il tiro rientra nella formazione ‘a uno stile di vita sano’ insieme a aerobica, nuoto e rugby – .Posso capire che il tiro a segno sia una disciplina sportiva che, come tutte, punta a creare vivai e promuove la diffusione tra i giovani. Ritengo tuttavia che l’utilizzo di pistole ed armi, seppur a uso sportivo, non debba essere promosso in alcun modo dalla scuola pubblica».

A confermare il tutto è la mamma di uno degli alunni coinvolti nelle lezioni. «Un giorno mio figlio è venuto a casa portando un foglio con il quale dovevo dare l’autorizzazione a partecipare alle lezioni al poligono – racconta la donna – pagando anche una quota che comprendeva l’assicurazione. Sono contraria alle armi ma ho detto sì per evitare un brutto voto in pagella".