8 gen 2022

Scuola nel caos. E c’è chi ordina la Dad Ma il governo fa muro: tutti in classe

Governatori e molti presidi contrari alla ripresa. In Campania lezioni a distanza, Palazzo Chigi impugna la decisione

nino femiani
Cronaca
Vincenzo De Luca, 72 anni, governatore della Campania dal 2015
Vincenzo De Luca, 72 anni, governatore della Campania dal 2015
Vincenzo De Luca, 72 anni, governatore della Campania dal 2015

di Nino Femiani È sempre lui, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a mettersi di traverso. Mentre il governo tira dritto, con il ministro Patrizio Bianchi che convoca i sindacati per oggi sulla necessità di ritornare in presenza da lunedì, il presidente della Campania firma un’ordinanza con cui manda medie, elementari e infanzia in Dad fino a fine gennaio perché "non ci sono condizioni di sicurezza". Ma è subito braccio di ferro con l’esecutivo che tiene il punto. Così il titolare della Salute, Roberto Speranza: "L’indirizzo è e resta: scuola in presenza e in sicurezza". Il governo infatti è intenzionato a impugnare la decisione del presidente della Campania davanti al Tar, ma per farlo sarà necessario un passaggio in consiglio dei ministri il 13 gennaio. Nel decreto legge approvato il 24 dicembre era stata, infatti, prorogata la norma che limitava esclusivamente alla zona rossa la possibilità agli enti locali di "derogare alle disposizioni dell’esecutivo in tema di focolai ed elevata diffusione del virus". Un conflitto istituzionale che rompe la ’pax’ tra governo, da una parte, e Regioni e sindaci, dall’altra. Quest’ultimi non nascondono il malumore verso la linea di Bianchi. "Ci è stato detto da parte del governo che l’apertura della scuola era una scelta politica, che non si poteva mettere in discussione. Abbiamo preso atto. Sicuramente non era la posizione delle Regioni", avverte l’assessore regionale alla salute dell’Emilia-Romagna, Raffaele Donini, che coordina il settore per la Conferenza della Regioni. Mentre il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, appare in sintonia con De Luca, pur con una certa cautela. "Mi sarei rapportato ad una settimana in più per le elementari e la scuola primaria". Più urticante la presa di posizione del presidente del Veneto, il leghista Luca Zaia: "L’unica novità sul fronte delle scuole è il caos – sbotta -. Il ...

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