di Giovanni Rossi "Siamo in alto mare", è l’allarme dei presidi italiani alle prese con la ripartenza scolastica in presenza e la gestione del Green pass di docenti e personale. "Non siamo in alto mare", replicano fonti del Miur, nel giorno della videoconferenza tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e il Fonags (Forum nazionale delle associazioni genitori della scuola). Tracce audio che sembrano partire da pianeti lontani da soggetti che faticano a capirsi. Se qualcuno bluffa, lo si scoprirà a stretto giro. "I dirigenti scolastici sono ancora sovraccaricati di responsabilità – dichiara Aurelio Fratta, presidente di DirigentiScuola –. Non possiamo essere lasciati soli". "Con l’87% di vaccinati nella scuola, senza contare la vasta platea di guariti, controllare ogni giorno tutti i Green pass non ha senso: è uno spreco di...

di Giovanni Rossi

"Siamo in alto mare", è l’allarme dei presidi italiani alle prese con la ripartenza scolastica in presenza e la gestione del Green pass di docenti e personale. "Non siamo in alto mare", replicano fonti del Miur, nel giorno della videoconferenza tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e il Fonags (Forum nazionale delle associazioni genitori della scuola). Tracce audio che sembrano partire da pianeti lontani da soggetti che faticano a capirsi. Se qualcuno bluffa, lo si scoprirà a stretto giro. "I dirigenti scolastici sono ancora sovraccaricati di responsabilità – dichiara Aurelio Fratta, presidente di DirigentiScuola –. Non possiamo essere lasciati soli". "Con l’87% di vaccinati nella scuola, senza contare la vasta platea di guariti, controllare ogni giorno tutti i Green pass non ha senso: è uno spreco di ore di lavoro", incalza Antonello Giannelli, presidente dell’Anp (Associazione nazionale presidi). "Una follia burocratica. Se dobbiamo fare i controlli tutti giorni, salta subito l’ingranaggio", prevede Mario Rusconi, leader Anp dei presidi romani.

Il ministro Bianchi non teme il Green pass e respinge ogni dubbio: "È uno strumento prezioso per garantire sicurezza e tutela dei più fragili. Sosterremo le scuole nella sua applicazione. Proprio in queste ore si stanno svolgendo appositi incontri tecnici". Di più il ministro non dice. Un po’ per l’incandescenza della materia, un po’ per le novità in gestazione. "La prossima settimana – proseguono le stesse fonti del Miur incaricate di smentire l’allarme dei presidi – ci sarà una conferenza di servizio nazionale con i dirigenti scolastici". Ancora: "Sul Green pass è in corso un lavoro molto serio. Due ministeri, quello dell’Istruzione e quello della Salute, in contatto con il Garante della privacy, lavorano per rendere più agili le procedure e supportare le scuole. Ci sono riunioni in corso".

"Diamo credito al ministro, ma non abbassiamo la guardia", è la replica di matrice sindacale. DirigentiScuola punta a una sostanziale revisione del "peso delle responsabilità", perché sui presidi "non può gravare il controllo dei Green pass di tutto il personale". "Affinché il rientro possa essere fatto in sicurezza e senza ulteriore caos – calca i termini Fratta – sarebbe necessario un affiancamento delle Asl, dei medici Inail e degli uffici regionali". E le oltre mille scuole senza dirigente scolastico stanno lì a ricordare il problema.

Gira e rigira, il nodo è sempre quello: chi controlla chi e soprattutto come e quando. Tutti i giorni? "La cosa più semplice sarebbe inviare l’elenco del personale della scuola con codice fiscale alla Regione e poi ricevere indicazioni su chi ha il Green pass o meno", propone Rusconi. Strada chiusa dal Garante della privacy oltre che dal principio di realtà: anche chi ha il Green pass potrebbe infettarsi e diventare positivo. "Speriamo si trovi al più presto un accordo. Ci sono presidi con le mani nei capelli perché non sanno come fare", continua il numero uno dei dirigenti romani con uno scatto a difesa di competenze e autonomia: "La scuola è fatta per formare gli studenti. Altrimenti abdica al suo ruolo di formazione. Non possiamo essere accomunati ad albergatori e ristoratori. Se dobbiamo ogni giorno verificare tutti i certificati, c’è il rischio di iniziare le lezioni a mezzogiorno".

Il primo settembre ci saranno i collegi dei docenti e gli esami di riparazione. "Voglio sperare che per quella data ci arrivino comunicazioni – prosegue Rusconi –. Vorremmo essere messi nelle condizioni di applicare le norme". Nonostante incongruenze evidenti con la severità complessiva. Ad esempio, "l’accesso agli esterni, come genitori o fornitori, senza nessuna esibizione del Green pass", osserva il leader Anp Giannelli. Cristina Costarelli (Anp Lazio) non fa sconti alla complessità della ripartenza e ai ritardi del ministero: "Questo stato di poca chiarezza sui comportamenti da tenere crea certamente confusione tra il personale, le famiglie e gli stessi ragazzi". Classi pollaio, distanziamento, uso delle mascherine, scaglionamento degli ingressi, adeguamento dei trasporti pubblici, rischio quarantene e ritorni in Dad. Nel mare delle criticità, il Green pass è in qualificata compagnia.