La più giovane donna mai entrata nel Congresso americano, Alexandria Ocasio Cortez, laurea in Economia, è di umili origini e ha fatto la cameriera anche dopo la laurea per sostenere la famiglia. Ma siamo in America. Qui fa ancora premio il mito della laurea, e, anzi, della laurea che fa status: legge, lettere, scienze politiche un po’ meno (troppo facile). A funzionare sono le materie scientifiche, anche le più estreme. Tempo fa un mio giovane amico, appena laureato in matematica, immaginava tristemente un suo futuro da insegnante di algebra nelle scuole medie. Invece, ha spedito in giro un po’ di domande e oggi lavora a Google, presto andrà negli Stati Uniti. Solo che le materie scientifiche sono difficili e non si fanno soldi. Anna Grassellino, una giovane ingegnere di Marsala, dirige un team di ricerca al Fermilab di Chicago ed è stata premiata due anni fa da Obama. Due giovani italiani, una ragazza e un ragazzo, di Napoli e di Vicenza, sono stati inseriti nella classifica dei migliori innovatori under 35 anni del Mit di Boston. La direttrice del Cern di Ginevra, Fabiola Gianotti, è una fisica italiana. Forse non si diventa ricchi, ma le soddisfazioni sono tante. Se poi si chiede alle aziende, cascano quasi le braccia: non si trovano operai specializzati, tecnici, esperti di officina. In sostanza, abbiamo le teste (perché abbiamo buone scuole, per esempio di fisica e matematica), ma il grosso dei giovani sembra marciare spedito verso quelle che erano professioni importanti qualche decennio fa. E nessuno, ma proprio nessuno, vuole più prendere in mano una chiave inglese e avvitare un bullone. O rompersi la testa sulle funzioni trigonometriche. In realtà, l’Italia ha sempre avuto una rete (anche in piccole città di provincia) di scuole superiori (periti e licei) di ottimo livello. Buona parte del miracolo economico degli anni ’50-’60 è dovuto proprio all’esistenza di queste scuole che, senza troppe pretese, preparavano i futuri quadri delle imprese. Ma oggi le mode sembrano essere altre, sbagliando. Un buon liceo o un buon diploma di perito meccanico valgono una laurea in lettere. Il mondo è cambiato, ma non così tanto.