5 gen 2022

Trieste, cadavere nel parco: è di Liliana Resinovich?

La donna, 63 anni, era sparita da casa. Gli investigatori: "Molto probabile sia lei"

rita bartolomei
Cronaca
featured image
Liliana Resinovich, 63 anni

Trieste, 5 gennaio 2022 - Hanno trovato il cadavere di una donna esile chiuso in due sacchi neri, di quelli che si usano per i rifiuti. La macabra scoperta nel parco dell'ex ospedale psichiatrico San Giovanni di Trieste, che non è un posto qualunque. Siamo vicino alla casa di  Liliana Resinovich, 63 anni,  svanita nel nulla dal 14 dicembre. È il corpo della donna? Gli investigatori sono al lavoro per scoprirlo. Parla di "elevata probabilità" un comunicato diffuso a tarda sera dalla prefettura, dopo che il corpo è stato ormai portato via da un carro funebre. Si attende la conferma dell'autopsia.

Approfondisci:

Liliana Resinovich ultime notizie: i tre esami chiave per risolvere il giallo di Trieste

Liliana Resinovich ultime notizie, l'amico Claudio Sterpin: "C'è un assassino libero"

Liliana Resinovich, le tre cose certe nel giallo di Trieste

L’ultimo segnale di Lilly, come la chiamavano gli amici, è stata una telefonata poco dopo le 8 del mattino a Claudio Sterpin, 82 anni, che l’aspettava come ogni martedì per un aiuto nelle faccende domestiche. Alle 9.20 aveva provato a chiamarla il fratello. Ma Liliana non aveva risposto, ha raccontato l'uomo. Una commerciante l'aveva vista passare tra le 8 e le 9 vicino alla fermata del bus, a 500-600 metri da dove viveva con il marito, nel quartiere San Giovanni. I due telefonini e la borsetta della donna sono stati trovati in casa. Le ricerche del Soccorso alpino erano state interrotte dopo qualche giorno. Sono riprese oggi pomeriggio, pare dopo una segnalazione.

Approfondisci:

La signora in giallo: "Ecco come risolviamo i delitti perfetti"

Approfondisci:

Liliana Resinovich e il cadavere nel bosco a Trieste: le tre domande ancora senza risposta

L’inchiesta

La procura aveva aperto un fascicolo contro ignoti. Il procuratore capo Antonio De Nicolo fino a poche ore dal ritrovamento del corpo aveva pesato le parole: “Qualsiasi ipotesi di reato va ritenuta assolutamente provvisoria”. In mattinata erano stati riascoltati alcuni testimoni, come Sterpin. Che nelle ultime interviste ha parlato di un’affettuosa amicizia con Liliana Resinovich e ha aggiunto che avrebbero dovuto partire per un weekend. Lei, ha dichiarato,  avrebbe voluto lasciare il marito Sebastiano Visintin, anche lui sentito dagli inquirenti oggi. 

Approfondisci:

Federico Lugato scomparso in montagna. La moglie: "Qui a cercarlo l'umanità migliore"

Il marito

“Non sapevo niente di quella persona, è sconvolgente e non ci credo, queste cose feriscono l'onorabilità di mia moglie  - aveva confidato al telefono prima del ritrovamento Visintin, fotografo, sugli account Facebook centinaia di scatti in viaggio con la moglie –. Ho bisogno di sapere la verità. Spero non sia morta, spero sia andata a casa di qualcuno, magari da un’amica, e stia lì a trovare un equilibrio. Ma ormai il cerchio si sta chiudendo. Stanotte alle 2 e mezzo ho ricevuto una telefonata strana, non parlava nessuno. L’ho riferito alla  polizia". 

Approfondisci:

Omicidio Trieste, ascoltati nuovi testimoni. “Indagini non ancora concluse”

Nel pomeriggio, quando si diffonde la notizia del ritrovamento, Visintin corre sul posto. "Sono qui, nessuno mi ha convocato per il riconoscimento, aspetto di capire. Spero non sia Lilly", è sconvolto. Lì, in quel bosco dove andavano "tante volte a camminare, a fare foto".

Approfondisci:

Liliana Resinovich, nel bosco del mistero. "Il marito persona offesa"

Liliana Resinovich con il marito Sebastiano Visentin
Liliana Resinovich con il marito Sebastiano Visentin
Approfondisci:

Federica Farinella, il papà: "Mi restano i dubbi. Ma ora voglio solo darle una tomba"

L'amico

Fulvio Covalero, amico di vecchia data di Liliana Resinovich, in mattinata aveva confidato:  “Sì, ormai penso sia morta. Come potrebbe essere diversamente, visto che è andata via senza soldi, senza borsa, senza carta di credito, con i vestiti che aveva. Nessuno l’ha vista in giro.
Logico ipotizzare che Liliana non ci sia più. E che sia stata aggredita da qualcuno di cui si fidava". L'uomo ha aperto una pagina Facebook sull'amica e per dopodomani aveva organizzato una fiaccolata, "per tenere alta l'attenzione sulla sua scomparsa". Il suo pensiero fisso: "Bisogna darle una sepoltura. In questi giorni mi ha sempre assillato l'idea che il suo corpo era là fuori da qualche parte, come spazzatura". Poi il ritrovamento di quel cadavere di donna, esile com'era Lilly, chiuso in sacchi neri, proprio di quelli che si usano per i rifiuti. Ora si attende l'ultima parola dall'autopsia. 

Approfondisci:

Liliana Resinovich: martedì i funerali ma il giallo resta aperto

Approfondisci:

Denise Pipitone e gli altri: "Ecco come si cercano oggi gli scomparsi"

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?