Una protesta di farmacisti a piazza Montecitorio (ImagoE)
Una protesta di farmacisti a piazza Montecitorio (ImagoE)

Roma, 23 giugno 2021 - Farmacisti in piazza per lo sciopero proclamato dai sindacati del settore hanno manifestato davanti a Montecitorio. Dal giorno in cui è partita la vaccinazione nelle farmacie di tutt’Italia, sono cominciati ad affiorare tutti i problemi della categoria, sia nuovi sia preesistenti. Come quello della mancanza di un contratto nazionale di lavoro che inquadri i farmacisti come professionisti sanitari. Sembra strano eppure è proprio così: i farmacisti non hanno un contratto al pari di ogni altro professionista laureato. Allora perché studiare 5 anni all’università, con sacrifici sia personali che economici, abdicando a tale studio ogni altro talento e inclinazione, viene da chiedersi?

Ecco perché hanno presentato un documento in cui sollecitano che venga riscritto un nuovo contratto CCNL, atteso da 10 anni, fondato sull’identità professionale sanitaria del farmacista, alla luce della cornice legislativa che regolamenta la “Farmacia dei Servizi”, dovuta alla trasformazione delle farmacie, che ormai offrono servizi polivalenti di trattamenti sanitari multipli. A tale proposito, guardando all’inquadramento della professione fuori dal territorio nazionale, hanno chiesto anche un adeguamento economico alla media europea, idoneo alla professione del farmacista.

“Riconoscere al farmacista vaccinatore un compenso e una copertura assicurativa adeguata, significa riconoscere il lavoro che svolge. Significa dire, una volta per tutte, che il farmacista è un professionista della salute, in quanto nella somministrazione del farmaco, ogni giorno, compie un atto professionale e ancora di più quando somministra il vaccino”. Ha sottolineato Roberto Di Giulio, referente nazionale Futurpharma per le questioni relative al contratto, ricordando che la categoria dei farmacisti non ha ancora rinnovato il contratto di lavoro da quasi 10 anni. Il novo contratto dovrà aggiornare la professionalità del farmacista attraverso l’adeguamento del suo stipendio alla media europea.

“Siamo in un momento di cambiamento epocale della figura del farmacista tradizionale che acquisisce ulteriori competenze diventando vaccinatore. Chiediamo che ci sia un successivo accordo quadro tra sindacati dei lavoratori farmacisti, governo, Regioni e Provincie autonome, Assofarm e Federfarma per definire in termini economici come garantire un servizio di qualità”. Queste le parole di Rossana Matera, presidente Futurpharma, associazione nazionale farmacisti italiani.

Sono numerose le sigle sindacali e le associazioni dei farmacisti, che nei mesi scorsi hanno manifestato timori e preoccupazioni per la vaccinazione nelle farmacie. Per i farmacisti vaccinatori sarebbe stata un’occasione di nuovo impiego professionale invece si sono verificati casi in cui sono stati persino esclusi dal triage negli hub vaccinali creando ulteriori intoppi e ritardi del piano nazionale vaccinale.