Passeggeri al check-in Alitalia a Fiumicino (Ansa)
Passeggeri al check-in Alitalia a Fiumicino (Ansa)

Roma, 19 maggio 2019 - Martedì nero, domani, per il trasporto aereo a causa dello sciopero nazionale di 24 ore proclamato dai sindacati Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto. L'astensione dal lavoro riguarderà "piloti e assistenti di volo di Alitalia, Blue Air e Blu Panorama, tecnici della manutenzione e personale di terra delle compagnie, gli addetti all'Handling, al Catering e delle gestioni aeroportuali". È stato invece spostato al 24 giugno un altro stop (inizialmente previsto sempre per il 21 maggio) della sola Alitalia proclamato dalle sigle di piloti e assistenti riunite nell'Fnta e nella Confael Trasporti Assovolo.

Alitalia ha comunque attivato un piano straordinario per limitare i disagi ai passeggeri, cancellando circa la metà dei voli, sia nazionali che internazionali a partire da stasera e fino alla mattina di mercoledì. Sul sito della compagnia è disponibile la lista dei collegamenti cancellati. In alternativa è possibile chiamare il numero verde 800.65.00.55 (dall'Italia) o il numero +39.06.65649 (dall'estero). Opereranno invece regolarmente i voli del 21 maggio nelle fasce garantite dalle ore 7 alle ore 10 e dalle ore 18 alle ore 21. 

Il piano straordinario prevede l'impiego di aerei più capienti sulle rotte domestiche e internazionali, con l'obiettivo di riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata: si prevede che il 60% dei passeggeri riesca a viaggiare nella stessa giornata del 21 maggio.

Tra le motivazioni della protesta dei lavoratori, c'è anche la situazione di Alitalia, da due anni in amministrazione straordinaria e con Fs che da sei mesi lavora ad una soluzione di mercato che però non riesce a decollare. "C'è in ballo il lavoro di più di 11 mila persone e di tutto l'indotto  ed è sempre più necessario ed urgente che il governo, dopo quasi un anno di rinvii, batta un colpo", dice Fabrizio Cuscito segretario nazionale della Filt Cgil, annunciando per domani un presidio a Fiumicino. Gli fa eco la Uiltrasporti. "Colpa del governo se martedì 21 maggio il trasporto aereo nazionale lascerà a terra migliaia di passeggeri", rincara infatti la dose il segretario generale Claudio Tarlazzi, preannunciando che se l'esecutivo "dovesse procrastinare la sua assenza la nostra mobilitazione continuerà finché non si risolveranno i problemi".