Israele deve aspettarsi una rappresaglia dall’Iran per l’uccisione dello scienziato nucleare Mohsen Fakhrizadeh, che Teheran ha attribuito allo Stato ebraico. Lo ha detto il portavoce delle Guardie della rivoluzione (Pasdaran), generale Ramezan Sharif, affermando che i servizi israeliani si sono serviti di "strumenti elettronici controllati da satellite" per mettere in atto l’agguato a Fakhrizadeh, ad est di Teheran. "Negli ultimi 70 anni - aggiunge Sharif - il regime sionista ha assassinato 2.700 personaggi di spicco delle nazioni musulmane nella regione". Intanto anche il quotidiano ‘Kayhan’, vicino alla guida suprema Ali Khamenei, ha chiesto di attaccare Israele come rappresaglia nei prossimi giorni, affermando che "nessun sistema di difesa è capace di contrastare i missili balistici iraniani" e che l’attacco cambierebbe gli equilibri militari nella regione.