di Giampaolo Pioli ’Il bisonte di Albany’ alla fine ha ceduto. Il governatore italo-americano di New York, Andrew Cuomo, 64 anni, abbandonato da tutti, dopo l’indagine per molestie sessuali condotta sulla denuncia di 11 donne delle quali molte sue collaboratrici, ieri ha annunciato le dimissioni che diventeranno effettive tra 15 giorni. Lo ha fatto in diretta televisiva, a un passo dalle lacrime. Poche ore prima si era dimessa il suo braccio destro Melissa DeRosa, accusata a sua volta di aver intimidito alcune delle donne che intendevano testimoniare contro di lui. A guidare il più importante Stato d’America, sarà adesso per la prima volta nella storia una donna Kathy Hochul, 62 anni, l’attuale vice di Cuomo che verrà chiamata a completare il suo mandato fino al 2022 con buone...

di Giampaolo Pioli

’Il bisonte di Albany’ alla fine ha ceduto. Il governatore italo-americano di New York, Andrew Cuomo, 64 anni, abbandonato da tutti, dopo l’indagine per molestie sessuali condotta sulla denuncia di 11 donne delle quali molte sue collaboratrici, ieri ha annunciato le dimissioni che diventeranno effettive tra 15 giorni. Lo ha fatto in diretta televisiva, a un passo dalle lacrime. Poche ore prima si era dimessa il suo braccio destro Melissa DeRosa, accusata a sua volta di aver intimidito alcune delle donne che intendevano testimoniare contro di lui. A guidare il più importante Stato d’America, sarà adesso per la prima volta nella storia una donna Kathy Hochul, 62 anni, l’attuale vice di Cuomo che verrà chiamata a completare il suo mandato fino al 2022 con buone possibilità che sia lei a candidarsi alla successione, sebbene all’orizzonte dei dem sia il sindaco di New York, De Blasio, sia Hillary Clinton potrebbero puntare alla stessa poltrona.

Nell’annunciare le dimissioni Cuomo ha crudamente elencato e ammesso i suoi errori, le ambiguità del suo comportamento, ma ha insistito con vigore sul fatto che lui non ha mai molestato nessuno e che esiste un’enorme differenza tra un bacio sulla guancia o un complimento pesante e una molestia o ad una violenza sessuale. "Sono un combattente e lo farò anche questa volta insieme ai miei avvocati per far venir fuori la verità e dimostrare che le accuse sono sproporzionate e in molti casi non vere – ha provato a rilanciare –, ma non voglio che lo Stato di New York che ho guidato per tanto tempo, spenda milioni di dollari in settimane di battaglie per l’impeachment quando questi soldi sono necessari per combattere il Covid". Quindi il passo indietro, sofferto, con la voce rotta dalla commozione e le lacrime trattenute a stento: "Amo New York, non farei mai nulla che vi danneggia. Così, date le circostanze, la cosa migliore che posso fare per aiutare è farmi da parte, per permettere al governo di tornare a governare".

"Mi scuso se ho offeso qualcuno, sono stato troppo familiare con i mei collaboratori, uomini e donne. Ma non ho mai superato il limite, mai", ha scandito Cuomo ancora una volta davanti alle telecamere, parlando chiaramente di "motivazioni politiche" dietro alla vicenda. "La gente capirà – ha aggiunto –, quando prevalgono la faziosità e gli interessi di parte questo può accedere a chiunque".

Poco prima la sua legale, Rita Glavin, aveva bollato il rapporto della procuratrice Letitia James come "sbagliato e pieno di omissioni", liquidando le undici accusatrici come "non credibili" e smontando ad uno ad uno i loro racconti. Ma a questo punto sarà la giustizia ad occuparsene nelle aule dei tribunali civili e penali. Cuomo sa che su di lui anche il precedente procuratore dello stato di New York, rimosso da Trump, aveva indagato nel 2014 sempre per comportamenti inappropriati. A rivelarlo è Ronan Farrow sul New Yorker, quando sostiene che Andrew chiamò l’entourage dell’allora presidente Usa Obama per chiedere che la pressione del procuratore su di lui cessasse. "Questa è una storia di donne coraggiose", la prima reazione alle dimissioni in arrivo dalla Casa Bianca. Che già, dopo la pubblicazione del report di accuse formultate contro l’italo-americano dalla procuratrice generale dello Stato di New York, Letitia James, l’aveva scaricato.

Sposato con Mary Kerry Kennedy, figlia di Robert Kennedy e madre delle sue tre figlie, Cuomo da lei ha divorziato nel 2005 per risposarsi con una conduttrice televisiva. In diretta Tv si è rivolto anche alle figlie: "Vostro padre ha fatto degli errori, ed ha chiesto scusa". Sembrava avere anche ambizioni presidenziali proprio per la sua grande capacità e chiarezza nel comunicare. Lo scandalo delle molestie sessuali però potrebbe averlo bruciato per sempre e non gli resterà che tornare a fare l’avvocato. A consigliarlo costantemente in questi giorni difficili anche Chris Cuomo il fratello più giovane e star della Cnn.