Carabinieri, foto generica (Foto Cusa)
Carabinieri, foto generica (Foto Cusa)

Savona, 15 settembre 2020 - In cinque contro un ragazzo di 22 anni. Un pestaggio giustificato dall'accusa, rivolta al giovane, di aver rubato una borsetta a una signora anziana. Solo un pretesto, secondo gli inquirenti: il fatto è risultato poi completamente infondato. E' accaduto a Savona lo scorso primo giugno, ma questa mattina i carabinieri della città ligure hanno arrestato cinque italiani, tutti tra i 22 e i 33 anni. Le accuse per i presunti colpevoli sono sequestro di persona e lesioni aggravate. Ancora una volta, a dieci giorni dall'omicidio di Willy, si apprende di un episodio in cui la furia del branco si è sfogata contro una vittima inerme. Per fortuna, in questo caso, l'esito è stato differente: il 22enne, dopo alcuni giorni in ospedale, oggi sta bene ed è guarito dalle ferite riportate.  "Un caso che riporta alla mente quello di Willy, per fortuna questa volta con un epilogo migliore - commenta il nuovo comandante della compagnia di Savona, maggiore Fabio Truddaiu -. I ragazzi arrestati non hanno fornito particolari giustificazioni sul loro comportamento".

L'aggressione

L'aggressione è durata quasi un'ora. Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, uno dei cinque arrestati avrebbe fermato il regazzo nei pressi della stazione di Savona. Quindi lo ha trascinato per i capelli fino a una via vicina e lì lo ha percosso e minacciato con un coltello. Ma non era finita: il 22enne è stato trascinato a quel punto un parco della zona: ad attenderlo, sul posto, c'erano gli altri quattro componenti del branco. Che ha dato sfogo a una violenza inaudita. Secondo gli investigatori nel parco il giovane è stato colpito con calci alla testa, una, due, chissà quante volte. Picchiato anche quando era già a terra completamente inerme, fino a farlo svenire, procurandogli lesioni e una frattura allo zigomo. A prestare i primi soccorsi i militari della Stazione di Savona, giunti sul posto in seguito ad una segnalazione al 112. La vittima è stata ricoverata inizialmente con prognosi riservata, ma fortunatamente le sue condizioni hanno permesso le dimissioni dall'ospedale dopo alcuni giorni, con 30 giorni di prognosi.

Le indagini

Immediate sono scattate le indagini che hanno portato all'individuazione dei cinque presunti responsabili dell'aggressioni, identificati grazie all'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza. I video inquadravano le fasi salienti del pestaggio e hanno consentito di rintracciare alcuni testimoni. Si è appreso poi che il presunto furto della borsetta altro non era che un pretesto per aggredire una vittima incapace di difendersi. Agli arrestati, nel corso dell'operazione odierna, sono stati sequestrati anche un "tirapugni", due coltelli a serramanico e uno sfollagente. Un 'kit' drammaticamente ricorrente nei branchi di picchiatori.

Cagliari

E da Cagliari arriva notizia di un'altra aggressione da parte del 'branco'. Ieri notte al Poetto, di fronte alla spiaggia dei cagliaritani e in prossimità dell'ingresso di una pizzeria, un uomo di 40 anni è stato selvaggiamente aggredito da una banda di diciottenni dopo aver chiesto loro di spostarsi per parcheggiare la propria macchina. Per tutta risposta i ragazzi gli hanno dapprima spaccato lo specchietto retrovisore dell'auto, quindi con una pietra gli hanno sfondato un vetro mentre all'interno dell'abitacolo assistevano impotenti moglie, madre e figli del malcapitato. Quindi hanno aggredito lo stesso uomo a bastonate, lasciandolo tramortito a terra. L'intervento di un ragazzo senegalese, in difesa del 40enne, ha evitato che l'episodio degenerasse.

Forte dei Marmi

Violenze anche a Forte dei Marmi, dove si apprende oggi di un'aggressione nella notte tra il 15 e il 16 agosto ai danni di un quindicenne fiorentino. Scambiato per il presunto responsabile di molestie ai danni di una sedicenne, è stato pestato per vendetta da un gruppo di minorenni. Quattro i denunciati per le botte subite dal ragazzo, costretto anche a un intervento chirurgico per una frattura al volto: due i mesi di prognosi.