Cagliari, 27 febbraio 2021 - La Sardegna è la prima regione d'Italia a entrare in zona bianca. Lo ha deciso il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha firmato l'ordinanza sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia visti i dati che nelle ultime tre settimane l'incidenza di nuovi casi sotto la soglia dei 50 ogni 100mila abitanti, con l'indice RT a 0,68 (quello nazionale è allo 0,99%). Il passaggio avverrà da lunedì 1° marzo. Nello stesso giorno, sulla base delle ordinanze firmate da Speranza, Lombardia, Marche e Piemonte diventeranno arancioni, Basilicata e Molise rosse. Intanto l'Emilia Romagna estenderà dal 2 marzo la zona 'arancione scuro', che al momento interessa 14 comuni dell'Imolese e la Città Metropolitana di Bologna, a tutta la Romagna, ad esclusione del distretto di Forlì.

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Zona bianca: cosa si potrà fare

La Sardegna, dove oggi si registrano 87 nuovi casi e 6 decessi, attende dunque l'ordinanza del governatore Christian Solinas che prevederà riaperture graduali e controllate, ma comunque concordate costantemente con il ministero e il comitato tecnico scientifico. La zona bianca è "un grande risultato ottenuto grazie all'impegno di tutti i cittadini sardi", dice il presidente della Regione puntualizzando che però "non rappresenta certamente un invito al 'liberi tutti', alla mitigazione delle precauzioni e delle norme di sicurezza".

Si ragiona, in particolare, sui nuovi orari di chiusura di bar e ristoranti che da lunedì potranno lavorare anche per la cena, e, ovviamente, sull'eventuale slittamento del coprifuoco notturno, che continuerà a esserci. Potrebbero riaprire anche palestre, cinema e luoghi di cultura. Restano però validi tutti i protocolli attivi dall'inizio della pandemia per contrastare il Coronavirus (uso delle mascherine e distanziamento). Inoltre nell'articolo 7 della bozza del nuovo Dpcm prevede comunque "restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi, nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso". Al vaglio infine l'ipotesi di una certificazione della vaccinazione anti-Covid o di tampone per chi intende sbarcare sull'isola.

La Maddalena zona rossa

Nell'isola ci sono però alcuni focolai dove si registra la diffusione della variante inglese del virus. E' il caso de La Maddalena in zona rossa fino al 5 marzo: il sindaco Fabio Lai ha firmato unnn'ordianza che stabilisce il divieto di spostarsi dal territorio comunale, il divieto di recarsi nelle abitazioni private altrui se non per esigenze assistenziali e la chisura delle attività con le eccezioni previste dal dpcm governativo. Zona rossa anche per i comuni di Bono e San Teodoro nel Sassarese.

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