Il governatore della Sardegna, Cristian Solinas (Ansa)
Il governatore della Sardegna, Cristian Solinas (Ansa)

Cagliari, 26 febbraio 2021 - Oggi è il giorno del cambio dei colori delle regioni: dopo la cabina di regia che analizzerà il rapporto settimanale dell'Iss, il ministro della Salute Roberto Speranza adotterà la ordinanze con i vambi che entreranno in vigore da lunedì. Se mezza Italia rischia il passaggio in una zona più drastica (da gialla ad arancione ma anche da arancione a rossa) e sono sempre di più le ordinanze locali restrittive (zona arancione scuro o micro zone rosse) ce n'è una cheoggi aspira addirittura alla zona bianca, quella cioè dove praticamente cessano le restrizioni: è la Sardegna.

Coronavirus, il bollettino del 26 febbraio 

L'isola presenta infatti alcuni numeri appunto da zona bianca: incidenza settimanale meno di 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive e uno scenario di tipo 1 con rischio basso. L'ultimo decreto Draghi (quello che ha prorogato il divieto di spostamenti tra le regioni al 27 marzo) così definisce appunto i criteri per la zona bianca. L'indice Rt è sotto l'1 e anche le terapie intensive sono sotto la soglia critica del 30%.

Naturalmente decisivi saranno i 21 parametri del monitoraggio Iss.  A preoccupare anche in Sardegna sono ivviamente le varianti. In ogni caso la Sardegna potrebbe essere la prima regione ad entrare in zona bianca e questo significherebbe in pratica la fine delle restrizioni: bar e ristoranti aperti così come palestre piscine, cinema e teatri.