Cala Mariolu in Sardegna (Wikipedia)
Cala Mariolu in Sardegna (Wikipedia)

Nuoro, 21 luglio 2019 - Non bastano divieti e campagne informative - anche social - per fermare i furti di sabbia in Sardegna. L'ultimo episodio è avvenuto a Cala Mariolu, una delle perle turistiche della costa nord orientale dell'isola. Al termine di una giornata di mare e sole una famiglia di turisti spagnoli ha infatti riempito otto bottiglie di piccoli ciottoli da portarsi a casa, forse come souvenir. A denunciare la storia è stata l'associazione 'Sardegna Rubata e Depredata' sulla sua pagina Facebook. 

Il 'bottino' però non è sfuggito al noleggiatore del gommone con cui la famigliola aveva raggiunto la baia. Ancora più spiazzante la risposta fornita alla richiesta di spiegazioni: "Lo necesito para ponerlo en el acquario" (ne ho bisogno per metterlo nell'acquario). 

Duro il commento dell'associazione. "Le otto bottiglie sono state riempite a Cala Mariolu probabilmente nell'indifferenza generale visto che è altamente improbabile trovarsi da soli in quel paradiso in queste giornate", si legge nel post in cui si spiega che "naturalmente tutto è tornato al suo posto il giorno seguente". "Non sono ammessi insulti e improperi di alcun genere al post - conclude l'associazione - ma si esorta a una civile e fruttuosa riflessione soprattutto da parte delle competenti autorità regionali".

Luogo unico del territorio ogliastrino, a Baunei, per la salvaguardia di Cala Mariolu è stato introdotto il numero chiuso di 1.000 persone al giorno e il ticket di 1 euro per ogni persona che arriva in barca sulla baia.