Immaginate di essere in autostrada. È sabato e state andando al mare. Con appena due corsie, la fila è assicurata. Lo sapete, ma siete rassegnati. Partite. Dopo pochi minuti di coda, i bambini nei sedili posteriori già strillano indemoniati. Poi il miracolo, la strada improvvisamente diventa a dodici corsie e in un battibaleno siete sotto l’ombrellone. Ecco, se uno dovesse scegliere una metafora il passaggio al 5G, per quanto riguarda le connessioni mobili alle reti di dati, potrebbe essere questa. Con il 3G si viaggiava su due corsie, con il 4G su sei, che raddoppieranno con l’arrivo della quinta generazione di comunicazione via cellulare. Semplificando...

Immaginate di essere in autostrada. È sabato e state andando al mare. Con appena due corsie, la fila è assicurata. Lo sapete, ma siete rassegnati. Partite. Dopo pochi minuti di coda, i bambini nei sedili posteriori già strillano indemoniati. Poi il miracolo, la strada improvvisamente diventa a dodici corsie e in un battibaleno siete sotto l’ombrellone. Ecco, se uno dovesse scegliere una metafora il passaggio al 5G, per quanto riguarda le connessioni mobili alle reti di dati, potrebbe essere questa. Con il 3G si viaggiava su due corsie, con il 4G su sei, che raddoppieranno con l’arrivo della quinta generazione di comunicazione via cellulare. Semplificando brutalmente, sulle onde radio viaggeranno un’infinità di pacchetti di dati in più rispetto a oggi e si passerà alla trasmissione di gigabit ogni secondo invece che megabit. Ma al di là del poter azionare come Lord Casco di Balle Spaziali la leva della ‘velocità smodata’ e scaricare un film in un minuto invece che in sette, come cambierà la nostra vita?

Per ora il 5G ha cominciato a diffondersi a macchia di leopardo negli Stati economicamente più avanzati e secondo le stime entro il 2025 sarà utilizzato dal 15% della popolazione globale (concentrata quasi unicamente in Europa, Stati Uniti e Cina). Sarà allora che, secondo la Gsma, l’associazione che raggruppa 1.200 operatori a livello globale, ci accorgeremo che molte cose non saranno mai più come prima. Saranno almeno cinque i grandi cambiamenti che possiamo aspettarci. Il primo riguarda le automobili a guida autonoma. Se la latenza del segnale sarà vicina allo zero, le macchine potranno comunicare tra loro e prendere le giuste decisioni in una frazione di secondo. Gli algoritmi, inoltre, potranno decidere per noi come consumare meno carburante possibile, in modo da inquinare meno. Per quanto riguarda la salute, sarà possibile farsi operare a distanza dai più grandi luminari di ogni campo medico. In questo modo, i pazienti che non possono spostarsi, avranno la certezza di essere curati dalle migliori mani disponibili sul globo.

Il mondo dell’intrattenimento, potrebbe cambiare radicalmente, con la diffusione di film pensati apposta per la realtà virtuale. Le nostre città, invece, dovrebbero diventare più intelligenti. Macchine e semafori, ad esempio, si scambieranno informazioni cruciali in tempo reale, riducendo i minuti passati in coda. "Il trasporto pubblico – fa notare un report di Deutsche Bank – diventerà più efficiente, abbassando anche i prezzi delle case: si potrà vivere più lontani dal centro, senza essere penalizzati". Anche il mondo del lavoro cambierà, visto che moltissimi oggetti saranno interconnessi. L’agricoltura potrebbe vivere una nuova rivoluzione, con i campi in grado di comunicare attraverso specifici sensori di cosa hanno bisogno.

Ma non è tutto oro quello che luccica. Oltre ai ben noti dubbi sulla privacy, le preoccupazioni sono molte. Dal punto di vista economico, gli analisti temono la mancanza della cosiddetta ‘killer app’, ovvero quell’innovazione che rende fondamentale l’acquisto di una nuova tecnologia. Con il 3G abbiamo iniziato a scambiarci le foto, il 4G è stata l’infrastruttura per condividere video. Per ora il 5G non ha ancora trovato la sua strada. Diversi esperti, inoltre, hanno paura che aumenteranno le distrazioni col boom di messaggini.