Il governo spagnolo ha approvato in consiglio dei Ministri i decreti d’indulto parziale per i nove leader separatisti della Catalogna condannati al carcere dopo il tentativo di secessione del 2017. Una nuova "era di dialogo e comprensione": a invocarla il primo ministro della Spagna, il socialista Pedro Sánchez. "Questa decisione è la migliore per la Catalogna e la migliore per la Spagna". I dirigenti erano stati condannati a pene tra i 9 e i 13 anni di carcere nel 2019. Si tratta di Oriol Junqueras, Jordi Turull, Raül Romeva, Josep Rull, Dolors Bassa, Joaquim Forn, Carme Forcadell, Jordi Sànchez e Jordi Cuixart. I leader separatisti della Catalogna graziati dal governo spagnolo "non sono mai stati condannati per le loro idee, ma per le loro azioni contrarie alla legalità democratica": ha affermato Sánchez. E ha aggiunto: il governo non si aspetta che gli interessati cambino opinione in merito alla secessione e che "una democrazia forte come quella spagnola non chiede a nessuno di rinunciare alle proprie idee, ma esige che tutte le idee vengano difese nei limiti della legalità".