Tepore autunnale
Tepore autunnale

Roma, 11 novembre 2019 - Quest'anno non sarà 'Estate di San Martino'. Perlomeno non oggi, 11 novembre, giornata grigia su gran parte dell'Italia. Ma cos'è l'estate di San Martino e perché se ne parla sempre in questo periodo dell'anno? 

Oggi, 11 novembre, il calendario liturgico cristiano ricorda San Martino, vescovo di Tours, soldato dell'Impero Romano che vissse nel IV secolo e che si convertì al cristianesimo dopo che Gesù gli apparve in sogno. Si dice che fosse un uomo di buon cuore e che l'apparizione sia avvenuta dopo un gesto generoso: la tradizione vuole che Martino incontrando un mercante seminudo tagliò il suo mantello per offrirne al povero la metà. Alla vista di un secondo mendicante infreddolito, il Santo donò anche l'altra metà del mantello. 

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Con il termine 'estate di San Martino' ci si riferisce invece a una particolare condizione meteorologica che può presentarsi proprio a novembre - bel tempo e un tepore insolito per il periodo - che la tradizione ha ribattezzato come estiva. Non è il caso di quest'anno, si diceva: come anticipato dalle previsioni meteo, la giornata di oggi, così come quella di domani, saranno tutt'altro che soleggiate e tiepide a causa di un ciclone che si sta abbattendo sullo Stivale: poggia massicia e venti forti ci fanno piuttosto pensare alla fotografia che della festa di San Martino faceva Giosuè Carducci ("La nebbia agl’irti colli, piovigginando sale, e sotto il maestrale, urla e biancheggia il mar"). Testo malinconico che ci rammenta della fugacità del tempo e della vita. Non a caso, data anche la vicinanza con la festività del 2 novembre, nella cultura popolare si parla anche di 'estate freddda dei morti'.

Una curiosità: l'espressione 'estate di San Martino' non fa parte solo della nostra cultura, ma anche di quelle liberofone e francofone. Nei paesi anglosassoni lo stesso fenomeno viene indicato come 'Indian Summer' (estate indiana).