Roma, 3 marzo 2021 - Samantha Cristoforetti tornerà sulla Stazione Spaziale Internazionale a primavera del 2022. L'addestramento di AstroSam, per la sua seconda missione tra le stelle, è già iniziato con lezioni di aggiornamento presso il Centro europeo per gli astronauti Esa di Colonia, Germania, e presso il Johnson Space Center della Nasa a Houston, Texas.

La Cristoforetti, 43 anni, prenderà il posto dell'astronauta ESA Matthias Maurer. L'annuncio ufficiale è stato fatto in conferenza stampa dal direttore Generale Esa, Josef Aschbacher, assieme a David Parker, direttore Human and Robotic Exploration dell'Esa, e al presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Giorgio Saccoccia, e a AstroSam. "E' con grande piacere che annuncio oggi la seconda missione spaziale di Samantha" ha detto Aschbacher. 

Per l'astronauta italiana è un "mix di gioia e nuove sfide professionali", ha spiegato lei stessa durante la presentazione in modalità online a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia di Covid-19. "È una gioia grandissima poter finalmente tornare sulla Stazione Spaziale".

Samantha Cristoforetti pronta alla sua seconda missione spaziale (Ansa)

Per AstroSam, sarà pronto nel 2022 un veicolo commerciale spaziale "non ancora selezionato" ha precisato Parker (il commercial Crew program della Nasa: non si sa ancora se una navetta Crew Dragon di SpaceX o la Starliner della Boeing). Top secret anche il nome ed il logo della seconda missione dell'italiana, lei stessa ha chiarito: "Verranno annunciati in un secondo momento dall'Esa".

Di certo è che ora Samantha deve addestrarsi: rivedrà i sistemi e le procedure della ISS e si preparerà sugli esperimenti e sugli incarichi specifici che dovrà eseguire nello spazio. A Colonia è attessa probabilmente dal laboratorio Columbus (o Columbus Orbital Facility), un modulo di ricerca sviluppato per esperimenti scientifici in condizioni di microgravità

Nello specifico la Cristoforetti seguirà esperimenti come LIDAL, NUTRISS, Acoustic Diagnostics, Mini-EUSO, presenti a bordo della ISS, e sui quali già Luca Parmitano ha lavorato durante la missione ESA Beyond nel 2019. Inoltre è ancora aperto il bando per i nuovi esperimenti dell'Agenzia Spaziale Italiana, e potrebbero arrivarne di nuovi.

La stessa astronauta italiana ha fornito alcuni dettagli: "Ci sarà, in accompagnamento a questa missione, un programma di ricerca scientifica molto importante: continuerò molti esperimenti nazionali già in corso dell'Agenzia spaziale italiana (Asi) che avrò l'opportunità di portare avanti e un programma sperimentale dedicato che è nelle ultime fasi di selezione da parte dell'Asi. Ci sono sicuramente degli highlights di Esa come l'installazione dello European Drawer Rack-2 con una stampante in 3D per i metalli che produrrà pezzi metallici, molto interessante per l'esplorazione futura, anche in vista di missioni oltre l'orbita bassa, per permetterci di essere più autonomi anche dal punto di vista logistico, per esempio per missioni intorno alla Luna e, un giorno, anche più lontano. Ci sarà anche il primo esperimento sulla piattaforma esterna 'Bartolomeo' per la misurazione della densità degli elettroni nel plasma dell'alta atmosfera per capire come influenza le nostre comunicazioni e i satelliti di navigazione; tecnologie che ci ci vengono dallo Spazio e di cui disponiamo grazie agli assetti spaziali e che ormai diamo tutti per scontate".  

La missione sarà di lunga durata, a cui l'Asi darà un importante contributo, ha sottolineato il presidente Saccoccia.  "È la conferma della risposta all'impegno italiano da parte dell'Esa quando alla ministeriale di Siviglia ci venne promesso di far volare Samantha nel 2022 e questa promessa è stata mantenuta. È un altro tassello dell'importanza del contributo italiano all'esplorazione dello Spazio".

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