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3 giu 2021

Saman aveva un fidanzato segreto. Il fratello svela: uccisa dallo zio

La famiglia si era infuriata quando aveva scoperto la relazione. Il cugino arrestato in Francia verrà estradato in Italia

3 giu 2021
saverio migliari
Cronaca
Le ricerche a Novellara. Sopra, il cugino Ikram Ijaz esce dal tribunale di Nimes
Il cugino di Saman, Ikram Ijaz, esce dal tribunale di Nimes
Le ricerche a Novellara. Sopra, il cugino Ikram Ijaz esce dal tribunale di Nimes
Il cugino di Saman, Ikram Ijaz, esce dal tribunale di Nimes

Saman Abbas era innamorata. Ma di un uomo che non era quello scelto dalla sua famiglia. La diciottenne pachistana di Novellara, scomparsa da più di un mese, aveva un fidanzato da molti mesi ormai. È da lui che, durante la sua permanenza nella comunità protetta di Bologna, era fuggita. Un amore ostacolato dalla volontà e dal fato: prima il rifiuto della famiglia di accettare quella relazione non programmata a tavolino, poi la costrizione dentro le mura di una casa famiglia in un’altra città, lontano da tutti, anche da lui. Il ragazzo pachistano di Saman non vive a Reggio, ma è in Italia. A centinaia di chilometri da lei. Ma la loro relazione era inossidabile, proseguiva da mesi nonostante gli ostacoli. È per lui che Saman nel suo profilo Instagram scrive "I am not alone but I am lonely without you". Un gioco di parole quasi intraducibile, ma che sta a significare "Non sono sola ma mi sento abbandonata senza te". Saman, risulta dagli atti, era già fuggita altre due volte dalla comunità bolognese che l’ospitava. Proprio per raggiungere il suo ragazzo. Tutti sapevano dell’esistenza di questo giovane, che stava tanto scomodo alla famiglia Abbas. Dopo molti mesi così, di visite illecite e frettolose, Saman aveva deciso di dare una svolta alla sua vita. Senza il velo, con un paio di jeans e le sneakers come qualsiasi adolescente italiana, si era presentata a casa dei suoi genitori a Novellara, dove era iniziato tutto, per riprendersi i documenti che le servivano. Obiettivo: scappare all’estero con lui, il suo fidanzato. Ed è questo che forse spiegherebbe la reazione violenta degli indagati, accusati di averla attirata in campagna, probabilmente con l’inganno, e di averla uccisa. Tutto accade improvvisamente nell’arco di due giorni. Il 29 aprile le telecamere dell’azienda agricola di cui il padre Shabbar ...

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