Nel riquadro, Saman Abbas in una foto inviata alle amiche
Nel riquadro, Saman Abbas in una foto inviata alle amiche
Sperava nel viaggio che l’avrebbe liberata dall’incubo di un passato tremendo, lontano da matrimoni combinati e da una cultura retrograda con cui lei non voleva più avere nulla a che fare. Saman Abbas sognava una vita nuova, libera di amare la persona desiderata, di vestirsi all’occidentale, di mostrare il suo volto senza velo, col rossetto a colorare le labbra e il fard sulle guance. Proprio come si era mostrata in foto, sui social, negli ultimi tempi. Nel ristretto gruppo di amicizie in cui riusciva, spesso di nascosto, a scambiare qualche messaggio in privato col telefonino, si parla di una Saman serena nel periodo precedente la sua sparizione nel nulla. "Si diceva convinta che i familiari avessero compreso i suoi desideri, promettendole il...

Sperava nel viaggio che l’avrebbe liberata dall’incubo di un passato tremendo, lontano da matrimoni combinati e da una cultura retrograda con cui lei non voleva più avere nulla a che fare. Saman Abbas sognava una vita nuova, libera di amare la persona desiderata, di vestirsi all’occidentale, di mostrare il suo volto senza velo, col rossetto a colorare le labbra e il fard sulle guance. Proprio come si era mostrata in foto, sui social, negli ultimi tempi. Nel ristretto gruppo di amicizie in cui riusciva, spesso di nascosto, a scambiare qualche messaggio in privato col telefonino, si parla di una Saman serena nel periodo precedente la sua sparizione nel nulla. "Si diceva convinta che i familiari avessero compreso i suoi desideri, promettendole il consenso a una vita diversa. Si capiva che era felice – confida un suo amico di chat – perché era certa di poter raggiungere il fidanzato, un connazionale conosciuto di recente, con il quale aveva allacciato una relazione". Spesso non aveva il tempo di restare molto al telefonino. "Ma – aggiunge l’amico, che l’aveva conosciuta ai tempi della scuola, appena arrivata in Italia – faceva capire il suo stato d’animo: inviava faccine sorridenti. Mesi prima, invece, all’epoca del matrimonio combinato, i simboli erano ben più tristi e preoccupati".

Nelle foto la 'colpa' di Saman: volersi bella e libera come le altre

Il fidanzato segreto di Saman: "Ho paura"

Quasi certamente a una nuova vita pensava, Saman, la sera del 30 aprile, quando le telecamere la inquadrano mentre esce dalla casa di via Cristoforo Colombo a Novellara insieme ai genitori. Indossa abiti pachistani e con sé ha uno zaino, come se fosse in partenza per un viaggio. In quei momenti, probabilmente, era convinta che i genitori l’avrebbero accompagnata all’auto di qualche amico per portarla in stazione o a un terminal dei pullman. Il terribile timore è che fosse stata ingannata con false promesse, mentre in realtà veniva consegnata allo zio Danish Hasnain, ritenuto l’autore materiale del delitto. La tremenda ipotesi sembra trovare conferma dalle immagini del rientro dei genitori di Saman all’abitazione: la figlia non è più con loro, ma nelle mani degli stessi c’è lo zaino della ragazza. Perché ce l’hanno loro e non la diciottenne in viaggio?

Saman, un nuovo video

Gli investigatori pensano di avere chiaro quanto sia successo in quella manciata di minuti. Intanto, l’indagine prosegue su più fronti. Da una parte la ricerca di Danish Hasnain, che il 9 maggio è riuscito a sfuggire alla cattura in Liguria, al confine con la Francia, dopo essere incappato in un controllo in cui è stato però fermato (e messo a disposizione del Tribunale dei Minori) il fratello minore di Saman. E poi la ricerca di un altro cugino della vittima, irreperibile da inizio maggio, così come i genitori della ragazza, partiti per il Pakistan il giorno dopo il presunto omicidio della figlia. Per tutti è stato emesso il mandato di arresto europeo, con estradizione del cugino fermato in Francia e rogatoria internazionale per arresto ed estradizione dei genitori in Pakistan. Dall’altro fronte prosegue la ricerca dei resti di Saman nei campi agricoli attorno all’abitazione a Novellara. In corso l’attività di carotaggio del terreno, in vista di un ritorno del nucleo cinofili di Bologna. Ma si attende pure l’ausilio di un elettromagnetometro, apparecchio tecnologico che permette di fornire indicazioni sulla natura del sottosuolo o sull’eventuale presenza di oggetti anomali, tra cui resti umani, pure a oltre cinque metri di profondità. L’apparecchio potrebbe essere utilizzato in volo, abbinato a un drone, per consentire un raggio di ricerca maggiore nelle Valli tra Novellara e Reggiolo, da settimane scandagliate tra serre, vigneti, ex porcilaie, pozzi e canali di bonifica