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14 giu 2022

Salvini sconfitto anche in casa Aria da resa dei conti nella Lega

Il segretario si difende: "Ci sacrifichiamo per il bene della coalizione". Ma in via Bellerio aumenta il malumore

14 giu 2022
Matteo Salvini (49 anni), nella Lega dal 1990, è segretario federale dal 2013
Matteo Salvini (49 anni), nella Lega dal 1990, è segretario federale dal 2013
Matteo Salvini (49 anni), nella Lega dal 1990, è segretario federale dal 2013
Matteo Salvini (49 anni), nella Lega dal 1990, è segretario federale dal 2013
Matteo Salvini (49 anni), nella Lega dal 1990, è segretario federale dal 2013
Matteo Salvini (49 anni), nella Lega dal 1990, è segretario federale dal 2013

di Elena G. Polidori ROMA "Lo sforzo della Lega di essere collante del centrodestra, anche sacrificandosi in prima persona – dice Matteo Salvini – è la strada vincente". Ma poi arriva l’ex ministro Roberto Castelli e la musica che si suona in via Bellerio assume toni drammatici: "Fratelli d’Italia ha superato la Lega – scandisce – serve una profonda riflessione". A partire dalla leadership dello stesso Salvini, a quanto pare. Che domenica ha incassato l’ennesima sconfitta, dovuta al flop referendario, ultimo anello di una crisi cominciata con la perdita del governo ai tempi del Papetee, proseguita con una gestione della comunicazione durante la pandemia tutta da dimenticare e affondata, proprio poco prima della tornata elettorale amministrativa, nella diatriba sulla surreale missione a Mosca, che ha messo in imbarazzo il governo anche solo con l’annuncio dell’intenzione di "incontrare Putin" a dispetto della stessa maggioranza di cui fa parte. Domenica, si diceva, il dato più negativo in assoluto nella storia referendaria italiana che ha provocato un redde rationem interno al Carroccio, terminato tuttavia senza particolari scosse, in attesa dei dati definitivi di alcuni comuni. Lodi "è persa", ha ammesso Salvini, ma potrebbe essere Verona nelle mani dell’ex calciatore della Roma, Damiano Tommasi, a decretare la fine della guida leghista a trazione salviniana. Ieri, però, il segretario ha tentato di mettere la polvere della sconfitta sotto il tappeto: "La Lega ha 20 nuovi sindaci di cui 9 in Veneto, 8 in Lombardia, 1 in Friuli, uno nel Lazio e uno in Sicilia – ha declamato –, ma certo il dato politico è che in un momento difficile, di forte astensione e con una bassa partecipazione ai referendum e con la Lega sostanzialmente attaccata a reti unificate". Certo, un momento difficile. Che l’altra notte, dopo il flop dei referendum, un alto dirigente della Lega commentava senza peli ...

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