Palermo, 17 aprile 2021 - Matteo Salvini è stato rinviato a giudizio dal gip di Palermo nell'ambito del processo Open Arms. L'accusa è sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per avere impedito - secondo la Procura illegittimamente - l'attracco a Lampedusa e lo sbarco dei 147 migranti a bordo della ong catalana quando era ministro dell'Interno. Era il 2019 e, per giorni, i profughi rimasero davanti alle coste dell'isola in attesa che si sbloccasse la situazione. La prima udienza è fissata dinanzi alla Corte d'Assise di Palermo il 15 settembre.

Immediata è arrivata la replica del leader della Lega. "La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Articolo 52 della Costituzione. Vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l'Italia. Sempre'', ha twittato il senatore sui suoi profili social.

Bongiorno: "Non c'è stata alcuna condanna"

L'avvocato del leader leghista, Giulia Bongiorno, aveva chiesto il non luogo a procedere, sostenendo che la decisione dell'allora capo del Viminale, dettata dall'esigenza di tutelare i confini nazionali, fosse stata presa dall'intero governo Conte. Inoltre, secondo il legale, alla Open Arms era stata offerta la possibilità di attraccare sia a Malta che in Spagna: la ong avrebbe rifiutato entrambe le opzioni dirigendosi verso Lampedusa. Il caso Open Arms venne sbloccato dall'intervento della Procura di Agrigento che, dopo avere accertato con un ispezione a bordo le gravi condizioni di disagio fisico e psichico dei profughi trattenuti sull'imbarcazione, ne ordinò lo sbarco a Lampedusa. "Non c è stata una sentenza di condanna, non c'è stata una valutazione negativa - ha detto Bongiorno -. Riproporrò in tribunale quanto ho detto in udienza preliminare - ha aggiunto -. Ho documentato che ci sono errori oggettivi anche nel capo di imputazione perché nessuna limitazione della libertà c'è stata. La nave poteva andare ovunque. Aveva centomila opzioni. Ci sarà solo una dilatazione di tempi, ma alla fine emergerà la verità".

Bongiorno ha annunciato che in giudizio citerà l'ex premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio per dimostrare che il divieto di sbarco fu frutto di una valutazione politica dell'intero governo.

Il commento di Open Arms

"Salvini rinviato a giudizio con l'accusa di sequestro di persona e rifiuto atti d'ufficio. Felici per tutte le persone che abbiamo tratto in salvo durante la #Missione65 e in tutti questi anni. La verità del #Med è una, siamo in mare per raccontarla", commenta l'ong Open Arms su Twitter.