Matteo Salvini (Ansa)
Matteo Salvini (Ansa)

Roma, 26 maggio 2020 - La Giunta per le immunità del Senato ha deciso: no all'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per la vicenda Open Arms, la nave della Ong spagnola trattenuta al largo delle coste siciliane nell'agosto dello scorso anno con a bordo 150 migranti. La relazione con cui il presidente della Giunta, Maurizio Gasparri, ha proposto di respingere la richiesta dei magistrati di Palermo è stata accolta da 13 componenti della Giunta su 23. I tre rappresentanti di Italia viva non hanno partecipato alla votazione perché, ha spiegato il capogruppo in Giunta Francesco Bonifazi, "non c'e' stata un'istruttoria seria: era necessario ricevere indicazioni sui rischi reali di terrorismo e sullo stato di salute riguardo alle imbarcazioni bloccate in mare dall'ex ministro dell'Interno, che non sono arrivate".

Contro il processo si sono espressi i cinque senatori della Lega, i quattro di Forza Italia, Alberto Balboni di Fratelli d'Italia, Meinhard Durnwalder delle Autonomie, Mario Giarrusso, ex M5s ora nel Misto, e - in dissenso dal suo gruppo - la senatrice M5s Alessandra Riccardi. I sette voti contrari alla relazione (e quindi favorevoli alla richiesta dei giudici) sono degli altri quattro senatori del Movimento 5 stelle, di Pietro Grasso di Leu, di Anna Rossomando del Pd e di Gregorio De Falco del Misto. Ora sarà l'Aula entro un mese a dire l'ultima parola.

"Una buona notizia in periodi di attacchi, la buona notizia è che la Giunta del Senato ha appena detto no all'ennesimo processo a mio carico", sono state le parole di Salvini in una diretta Facebook. "Hanno votato 13 a 7, una senatrice grillina e un ex senatore grillino hanno votato non a mio favore" ma alla decisione di un ministro "condivisa da tutto il governo". "Grazie ai senatori che hanno votato liberamente". 

Poi il leghista ha aggiunto: Mattarella "sciolga il Csm" e si proceda all'elezione del nuovo attraverso il sorteggio. "Dalle intercettazioni di qualche magistrato uscite sulla 'Verità''', è venuta alla luce del sole quello che non funziona in parte della magistratura, mi auguro che chi lo presiede, Mattarella, sciolga lo stesso Csm, qualche dubbio sul fatto che la legge sia uguale per tutti viene". Salvini propone quindi "lo scioglimento e l'estrazione a sorte del nuovo Csm per tagliare le unghie al potere delle correnti della magistratura e dare fiato ai tanti magistrati per bene".