28 gen 2022

Salvini lancia candidati a raffica Nel centrodestra è ancora stallo

Il leader leghista frena Casini e propone Frattini, Cassese, Massolo. L’idea per oggi è di votare un nome per contarsi

elena g. polidori
Cronaca
Il professor Sabino Cassese, 86 anni, con la moglie a spasso per Roma
Il professor Sabino Cassese, 86 anni, con la moglie a spasso per Roma
Il professor Sabino Cassese, 86 anni, con la moglie a spasso per Roma

di Elena G. Polidori Da "grande regista" e "king maker", incoronato da un centrodestra convinto di avere la golden share per la successione di Mattarella, a trottola impazzita che nel giro di poche ore "brucia" sull’altare di un’improvvisazione priva di strategia e lungimiranza prima Pier Ferdinando Casini, su cui ieri sembrava raggiunto un accordo, poi quello di Sabino Cassese, passando per quello dell’ex ambasciatore atlantista ed ex capo del Dis Giampiero Massolo (nome portato ieri sera sul tavolo del vertice del centrodestra) e infine per quello del presidente del Consiglio di Stato, Franco Frattini, su cui era già stato dato un forte stop non solo da parte del centrosinistra, ma anche da ambienti centristi e da una parte consistente di Forza Italia. Al termine della giornata, ad ascoltare Luigi Brugnaro, sembrava certo, per stamattina, l’indicazione di un nome durante il voto per potersi contare (i rumors dicono: Casellati o Nordio). Alle 9 della mattina è previsto comunque un nuovo vertice. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ieri sembrava non sapere più che pesci prendere. Pressato da una Giorgia Meloni sempre più decisa a portare a casa più che un nome per il Quirinale la successiva crisi di governo e le elezioni anticipate, Salvini si è trovato davanti a tre strade diverse: la prima, quella che conduceva a un nome di centrodestra; la seconda a una figura che potesse compattare tutti; la terza quella di evitare accelerazioni, con la possibile conseguenza di una guerra di nervi con l’ex fronte giallorosso e magari anche con gli alleati. Decisioni da prendere e di cui prendersi la responsabilità che, tuttavia, sono rimaste sulla carta e che si sono concretizzate solo in una girandola di nomi, comunicati più volte da Salvini alla Meloni che dovendo pronunciarsi su un tecnico, ma preferendo un nome di centrodestra (Frattini ...

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