Lunedì 17 Giugno 2024
MILANO;
Cronaca

Salvini Junior rapinato Minacciato per strada con una bottiglia rotta Papà chiama la polizia

Il ragazzo, 19 anni, avvicinato da due uomini vicino alla metro. Un negoziante egiziano trova il telefono e lo consegna . Il vicepremier minimizza: "È capitato a lui come a tanti cittadini"

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di Marianna Vazzana

MILANO

Minacciato in strada e rapinato da due uomini che, brandendo dei cocci di bottiglia, si sono fatti consegnare lo smartphone. Nel mirino dei malintenzionati è finito Federico Salvini, primogenito diciannovenne del ministro delle Infrastrutture e leader leghista Matteo Salvini. Stando a quanto emerso, il ragazzo stava camminando in via Palma, nella zona ovest di Milano, quando alle 21 di venerdì 23 dicembre è stato avvicinato da due persone, descritte come nordafricane, che gli hanno intimato di consegnare loro il telefono mentre gli puntavano addosso i resti di una bottiglia rotta. Così il ragazzo è stato derubato del cellulare, che in seguito è stato recuperato.

"È capitato a lui come, purtroppo, capita a tanti a Milano", il commento di Matteo Salvini. "Fortunatamente non si è fatto male nessuno" ha aggiunto il vicepremier e ministro. Durante la rapina il diciannovenne non è rimasto ferito ma ha subito avvertito il padre che attraverso la scorta ha dato l’allarme alla Questura. Sono in corso le indagini per individuare i rapinatori, attraverso le analisi dei filmati delle telecamere della zona.

Stando a quanto appreso, il telefono è poi stato riconsegnato alla polizia il giorno della vigilia di Natale, da un negoziante di origine egiziana a cui avevano provato a rivendere il telefono. E ieri, a Santo Stefano, è stato riconsegnato al figlio di Salvini.

Federico è il primogenito del leader della Lega e della sua prima moglie, Fabrizia Ieluzzi. Diplomatosi al liceo la scorsa estate ("ma quanto sono orgoglioso del mio Federico e del suo brillante orale alla maturità di oggi?", ha scritto il papà nel giorno degli esami), è tifoso del Milan, come il papà, con cui si è fatto immortalare indossando la maglia rossonera. Federico era finito sulle pagine di cronaca anche a luglio del 2019, quando il giornalista di Repubblica Valerio Lo Muzio lo riprese mentre cavalcava una moto d’acqua della polizia a Milano Marittima, nel Ravennate, davanti al Papeete Beach.

I tre poliziotti appartenenti alla scorta di Salvini, allora Ministro dell’Interno, furono indagati perché cercarono di impedire al reporter di immortalare la scena. E a maggio dell’anno scorso arrivò l’archiviazione perché secondo il giudice la richiesta di non riprendere il figlio di Matteo Salvini su una moto d’acqua della polizia fu "non illegittima", ma nello stesso tempo “legittimamente respinta dal reporter". E "dalla competizione" è "uscito vincente il giornalista", che ha documentato il fatto.

Ma com’è la situazione criminalità a Milano? Stando ai dati comunicati lo scorso marzo da Prefettura, polizia, carabinieri e Guardia di Finanza, nell’ultimo decennio quelli complessivi sono sensibilmente diminuiti. Se nel 2011 i reati denunciati a Milano erano a quota 164.569, nel 2021 ci siamo fermati a 116.970, con un calo pari al 28,92%. Se facciamo invece il confronto con il 2019 (quello con il 2020 è poco significativo perché è stato l’annus horribilis caratterizzato dall’esplosione della pandemia e dal lockdown), la variazione al ribasso fa segnare un -15,06%.

Ma si segnala in controtendenza l’aumento di quelli con strappo, passati dai 1.232 del 2019 ai 1.498 del 2021 (+21,59%). Sul fronte rapine, il numero complessivo è in calo rispetto al 2011 (da 3.070 a 2.587), ma è in aumento del 14,52% rispetto ai 2.259 episodi denunciati nel 2019; un trend confermato dai colpi in strada, passati dai 1.576 di tre anni fa ai 1.796 del 2021. L’altro dato in crescita, seppur contenuta, sia rispetto al 2011 sia rispetto al 2019 è quello relativo alle violenze sessuale: nel 2021 ne sono state denunciate 285, più delle 267 di due anni prima (+6,74%) e delle 273 di dieci anni prima (+4,40%).