BIELLA

Sono 23 i presunti furbetti del vaccino scovati dalla procura di Biella, che avrebbero ricevuto il siero, senza averne diritto, nella seconda e terza settimana di febbraio. Tra i destinatari dell’avviso di garanzia i vertici dell’Asl di Biella, nei confronti dei quali la procura ipotizza una condotta "omissiva" a causa dei "mancati controlli". Invece per legali rappresentanti, direttori di struttura o sanitari di alcune Rsa della provincia, l’ipotesi è di "condotta commissiva". Tra i 23 indagati anche alcuni medici in pensione, che avrebbero dichiarato il falso, affermando di essere in servizio attivo per ottenere il vaccino. Gli accertamenti proseguono.