di Giulia Bonezzi Il ritorno all’arancione della Lombardia non placa le polemiche sull’Rt sballato che l’ha tenuta una settimana in zona rossa. Le opposte fazioni politiche, filo-regionali e filo-governative, sono impegnate ventre a terra per attribuire l’errore ai tecnici dell’esecutivo di segno avverso. Una questione che interessa molto ai commercianti costretti a star chiusi in piena stagione saldi, che hanno annunciato la class action, e gli albergatori che avrebbero perso due milioni di euro solo a...

di Giulia Bonezzi

Il ritorno all’arancione della Lombardia non placa le polemiche sull’Rt sballato che l’ha tenuta una settimana in zona rossa. Le opposte fazioni politiche, filo-regionali e filo-governative, sono impegnate ventre a terra per attribuire l’errore ai tecnici dell’esecutivo di segno avverso. Una questione che interessa molto ai commercianti costretti a star chiusi in piena stagione saldi, che hanno annunciato la class action, e gli albergatori che avrebbero perso due milioni di euro solo a Milano, sostiene Atr Confesercenti, chiarendo: "Chi ha sbagliato paghi".

Giuseppe Sala, sindaco di Milano, sottolinea che "buttare in rissa la questione dell’Rt contribuisce a non far emergere la verità". E chiede alla Regione di "far vedere i dati". "I dati sono pubblici – ribatte il governatore Attilio Fontana –. Se vuol sapere perché l’errore sia stato riscontrato solo per la Lombardia chieda al ministero, non ci è dato sapere di un algoritmo segreto che hanno e usano solo a Roma. Dopo che abbiamo segnalato anomalie e fatto ricorso al Tar ci hanno chiesto di integrare i dati già inviati con specifiche che non fanno parte delle richieste standard, e come per magìa il rosso è diventato arancione. Probabilmente non è colpa di nessuno, lasciamo che la magistratura lo accerti. Io sono sereno", assicura. E ripete che chiederà al Governo "un risarcimento per i commercianti. Se fosse stata concessa la proroga di 48 ore chiesta dalla vicepresidente Letizia Moratti non avrebbero perso una settimana di lavoro". La Regione difende i suoi tecnici e il Governo i suoi (l’Istituto superiore di sanità è sotto il ministero della Salute): "I dati sono stati rettificati" dalla Lombardia, "credo all’Istituto", insiste il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. L’Iss difende l’algoritmo della Fondazione Kessler, il presidente Silvio Brusaferro dice che sono stati i tecnici lombardi "a chiederci di ricalcolare l’Rt", il Tg3 mostra una mail che gli ha inviato il dg del Welfare lombardo Marco Trivelli chiedendogli "che venga eseguito un calcolo dell’RtSintomi recependo le modifiche definite a livello tecnico relative al conteggio dei pazienti guariti e deceduti".

I tecnici lombardi sostengono di aver solo riempito su richiesta dell’Iss con valori "convenzionali" un campo che indica lo "stato clinico" dei sintomatici, e che, ha poi chiarito l’Iss, se lasciato vuoto a lungo comporta l’eliminazione del caso dal calcolo: questo avrebbe determinato la sopravvalutazione dell’Rt che ha spedito in rosso la Lombardia, benché incoerente con gli altri dati come mai avvenuto prima.