Giovanni Serafini È giusto che gli uomini politici diano l’esempio e si facciano vaccinare per primi contro il Covid? Io ritengo che si tratti di una scelta non solo opportuna, ma direi quasi obbligatoria. Debbono farlo il più presto possibile, davanti alle telecamere e nel momento della massima audience,...

Giovanni

Serafini

È giusto che gli uomini politici diano l’esempio e si facciano vaccinare per primi contro il Covid? Io ritengo che si tratti di una scelta non solo opportuna, ma direi quasi obbligatoria. Debbono farlo il più presto possibile, davanti alle telecamere e nel momento della massima audience, per dimostrare di essere coerenti con quel che hanno detto e ripetuto per settimane, e cioè che il vaccino rappresenta il modo migliore e più rapido per uscire dalla pandemia. Debbono farlo per cercare di ribaltare la strategia no-Vax e convincere gli strati più riluttanti dell’elettorato. Il loro gesto fornirà la prova che il vaccino non è pericoloso, visto che se lo fanno iniettare di loro spontanea volontà. E aprirà il dibattito, più che mai urgente, sui limiti che si devono imporre alle libertà individuali nel momento in cui mettono in pericolo la vita altrui. In Francia molti leader, dal presidente Emmanuel Macron al primo ministro Jean Castex, sono pronti ad offrire il braccio alla siringa. Se non lo hanno già fatto è per non prestare il fianco all’accusa di approfittare del loro potere per scavalcare gli altri: la stessa accusa - tanto ridicola quanto pretestuosa - scagliata in Italia contro il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca. In paesi in cui dilagano le stupidaggini dei social networks e si è pronti a credere che la siringa usata per il presidente americano Biden fosse finta e avesse l’ago retraibile, c’è urgenza assoluta di atti concreti e buoni esempi. Bisogna combattere il virus, e al tempo stesso le fake news.