Cesare

De Carlo

A volte gli anniversari cadono nel momento giusto. Quello di Orson Welles per esempio e della sua ‘’Guerra dei mondi’’. Ottantatrè anni fa. Mai immaginava che la sua fiction sarebbe stata seguita nove anni dopo dal primo Ufo, Unidentified Flying Object, caduto a Roswell (New Mexico), sede di un museo, da avvistamenti reali, dalla nascita della sindrome degli extraterrestri o di terrestri nemici. Dozzine i film, le pubblicazioni. E anche gli allarmi strategici. Erano gli anni della guerra fredda. E dunque come escludere che l’Unione Sovietica, a dispetto del sottosviluppo, si fosse dotata di sigari o di piatti volanti? L’Urss non c’è più. Ma la sindrome sopravvive.

La nuova guerra fredda è con l’altro gigante comunista, quella Cina che ci ha avvelenato dopo averci strangolato. Ed ecco che due presidenti, Obama e Trump ordinano un’inchiesta. Ieri i risultati. Nulli. Il Pentagono non ne sa più di Orson Welles o di Steve Spielberg. Solo ipotesi. 144 i casi esaminati. Uno solo chiarito. Era un pallone che rifletteva i raggi del sole. Sugli altri 143 mistero. Eppure ci sono le rilevazioni dei radar, i video dei caccia americani, le testimonianze di chi giura e spergiura di non avere sognato. Quegli Ufo volano a velocità sbalorditiva, non hanno scia, si muovono o si arrestano sfidando la gravità, scompaiono nell’atmosfera o si inabissano negli oceani. E allora? Continueremo a fantasticare e ad aspettare i marziani.