Migliaia di australiani indigeni della cosiddetta "generazione rubata", quelli che furono rimossi dalle loro famiglie da bambini e tenuti in strutture del governo federale, riceveranno un risarcimento di 75mila dollari australiani (circa 46mila euro), secondo un piano di risarcimento annunciato dal primo ministro Scott Morrison. La pratica della rimozione forzata dalle famiglie, attuata dal governo fra il 1915 e gli anni Settanta, fu imposta su decine di migliaia di bambini di sangue misto con l’intento di assimilarli nella società bianca.