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2 gen 2022

"Rossellini era anche mio nonno. Vi racconto la nostra strana famiglia"

Il nipote Alessandro: sono cresciuto con lui e nonna Marcella, lei sempre al suo fianco nonostante i tradimenti. "La storia con la Bergman fu il grande scandalo, sì era un narciso e maschilista. Ma ci ha insegnato a essere liberi"

2 gen 2022
giovanni bogani
Cronaca
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Alessandro Rossellini con Isabella
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Alessandro Rossellini con Isabella

Rossellini, città aperta. L’uomo che ha rivoluzionato il cinema, con le sue tre mogli (un’italiana, una svedese, un’indiana), era anche un patriarca suadente e dispotico. I figli e i nipoti di Roberto Rossellini hanno colori della pelle diversi, parlano lingue diverse, vivono vite opposte: Isabella Rossellini top model e attrice, ex compagna di Martin Scorsese; Robertino jr. ex playboy, ora felice eremita con vista sul mare Artico e qualcuno prigioniero, per anni, della droga. A raccontare la storia di questa incredibile famiglia è Alessandro Rossellini. Nato nel 1963, Alessandro è nipote di Roberto: Alessandro è stato sulle ginocchia del nonno, è stato amato fino alla morte del regista, nel 1977. Proprio dalle immagini del funerale di Rossellini prende le mosse il documentario che ha realizzato, The Rossellinis. Alessandro, lei è nipote abiatico di Roberto Rossellini. Suo padre, Renzo, produttore e regista, oggi ottantenne, è figlio del regista di Roma città aperta. "Sì: Renzo è stato un figlio perfetto, e un padre un po’ meno perfetto". Perché? "Perché artisticamente è quello che si è più avvicinato al genio di suo padre: a diciannove anni, Roberto gli faceva dirigere intere scene del Generale Della Rovere. Ma come padre, si è accorto troppo tardi dei miei problemi". Problemi? "Il peso di questo cognome. Io non mi sono mai sentito all’altezza di tutte le aspettative che questo nome porta con sé. Sono nato da una relazione di mio padre con una ballerina afroamericana, Catherine O’ Brien: una donna bellissima che se n’è andata subito dopo la mia nascita, o forse è stata allontanata dalla nostra famiglia. Era bipolare, aveva problemi di alcolismo. Io ho tratti africani, ero piccolo e nero, mi sono sempre sentito il brutto anatroccolo di famiglia. Non ero un genio, non ero bello, e avevo questo nome pesante addosso". Che cosa ...

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