Cristiano Ronaldo contro Coca Cola
Cristiano Ronaldo contro Coca Cola
di Riccardo Jannello Un gesto e una frase di Cristiano Ronaldo valgono quattro miliardi di dollari. Li ha persi la Coca-Cola dopo che il campione portoghese, che del salutismo fa la sua religione, ha scansato le due bottigliette della nota bibita di Atlanta che aveva sul tavolo della conferenza stampa pre-partita di Ungheria-Portogallo. Ha invece brandito quella di minerale che aveva portato con sé: "Acqua. Ecco quello che dovete bere… acqua!". Un siparietto di un attimo, ma che il tam tam mediatico ha fatto diventare virale. E così la Coca-Cola...

di Riccardo Jannello

Un gesto e una frase di Cristiano Ronaldo valgono quattro miliardi di dollari. Li ha persi la Coca-Cola dopo che il campione portoghese, che del salutismo fa la sua religione, ha scansato le due bottigliette della nota bibita di Atlanta che aveva sul tavolo della conferenza stampa pre-partita di Ungheria-Portogallo. Ha invece brandito quella di minerale che aveva portato con sé: "Acqua. Ecco quello che dovete bere… acqua!".

Un siparietto di un attimo, ma che il tam tam mediatico ha fatto diventare virale. E così la Coca-Cola che a New York aveva aperto a 56,18 dollari per azione è retrocessa a 55,22; una perdita dell’1,6%. Una frittata in bollicine. Eppure Cristiano Ronaldo era stato da giovane un testimonial della bevanda gassata ora ripudiata. L’attaccante portoghese giocava a Manchester e tutte le aziende lo rincorrevano come uomo immagine. Ma per raggiungere "l’eternità sportiva", a cui il campione di Madeira in cuor suo crede, ha dato una svolta alla sua vita. Non più nottate brave (l’ultima a Las Vegas rischia di costargli cara per il presunto stupro della modella americana Kathryn Mayorga che chiede 62 milioni di dollari di risarcimento), ma soprattutto una igiene nell’alimentazione e nella preparazione muscolare e polmonare maniacale.

Il fisico scolpito nonostante l’età (il "craque" ha compiuto 36 anni il 5 febbraio) è la migliore testimonianza dello sforzo che il giocatore sta facendo per reggere l’usura: è alto 1,87 e pesa stabilmente sotto gli 85 chili, con una massa grassa non superiore al 7% e quella muscolare al 50, la perfezione. Tutto ciò grazie a una dieta particolare: a colazione CR7 consuma prosciutto, formaggio e yogurt magri; a pranzo pollo e insalata o tonno e uova; la sera può alternare carne, sempre con insalata, o pesce. Beve, appunto, solo acqua o spremute di agrumi e succhi di frutta, ha eliminato l’alcol – il padre c’è morto – e i grassi, se gli viene fame durante il giorno mangia un avocado.

Pratica la crioterapia e si allena ogni giorno: nelle sue tante case ha fatto impiantare una palestra e una piscina. Ronaldo vuole assomigliare a un dio greco; vuole dare l’esempio. In un’intervista, alla domanda se non si concedesse mai uno sgarro nel cibo, ha risposto che lo faceva solo per un buon ’Bacalhau a braz’. E la severità che ha con se stesso cerca di trasmetterla anche a chi gli è vicino. Non molto tempo fa ha redarguito pubblicamente Cristiano junior, il suo primogenito che compirà 11 anni a luglio e gioca con i giovanissimi della Juventus. "Ha grandi potenzialità sul campo – ha detto CR7 – ma mangia patatine e beve Coca Cola. Una cosa che a me non piace". La reazione, in quel caso, non fu così esagerata e l’azienda americana continuò a guadagnare incontrastata. Questa volta le è andata peggio.