Roma, la polizia scientifica sul luogo dell'incidente (Ansa)
Roma, la polizia scientifica sul luogo dell'incidente (Ansa)

Roma, 13 agosto 2020 -  Un colpo di pistola, partito accidentalmente dalla pistola Glock del nonno, centra il nipote di poco meno di 7 anni alla testa. Tragedia questa mattina a Roma in un appartamento in via Val Sillaro, in zona Conca d'oro. Il bimbo, trasportato d'urgenza al Policlinico Umberto I, ha subito un intervento chirurgico a seguito del quale, a quanto si apprende da fonti degli inquirenti, è stata dichiarata la morte celebrale del piccolo. Al momento chi indaga esclude il gesto volontario e fa rientrare la vicenda in una tragica fatalità. Il procedimento in Procura sarà rubricato con il reato di omicidio colposo.

Da una prima ricostruzione, sembra il colpo sia partito dalla pistola legalmente detenuta dal nonno di 76 anni nel momento in cui lo stesso uomo stava riponendo l'arma. A correre in soccorso del piccolo è stato il papà, che si trovava in un'altra stanza quando ha sentito lo sparo. Al momento dell'arrivo del 118 il piccolo, ferito alla testa, era a terra ma ancora cosciente. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti e del commissariato Fidene. Sotto choc il nonno che è stato ascoltato dalla polizia. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti ai quali l'anziano avrebbe raccontato che è partito un colpo mentre riponeva la pistola.

La madre: "E' morto? E' morto?"

La mamma del bimbo ferito dalla Glock del nonno stringe forte tra le braccia l'altra figlia mentre è chiaro che per il più grande, sottoposto a un delicato intervento alla testa, non c'è ormai più speranza. Lascia la piccola solo un attimo, per non farle sentire cosa dicono i medici nel corridoio. "E' morto? E' morto?" chiede disperata.  Del figlio, 7 anni ancora da compiere, è stata appena dichiarata la morte cerebrale mentre la polizia accompagna nello stesso ospedale anche il papà e il nonno, gli unici presenti in casa del 76enne quando la pistola ha fatto fuoco. Sono stati portati via separati dall'appartamento al secondo piano di via Val Sillaro dove il papà del piccolo, residente a Palombara Sabina, lo aveva accompagnato questa mattina per farlo stare col nonno. Gli agenti della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi in casa portando via vestiti e armi (tutte detenute legalmente), hanno analizzato anche le mani dei due uomini a caccia di eventuali tracce di polvere da sparo, nel tentativo di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.