Il mondo dello spettacolo è in rivolta per la chiusura dovuta alla pandemia. Ieri un gruppo di professionisti del settore ha occupato a Roma in segno di protesta il Globe Theatre all’interno di Villa Borghese. La video inchiesta Un silenzio di mezzanotte in pieno giorno, firmata da Sandro Neri, direttore de Il Giorno e pubblicata sulle testate on line del Gruppo Monrif, dà voce proprio alle migliaia di lavoratori che chiedono la ripartenza di un comparto, tra i più colpiti...

Il mondo dello spettacolo è in rivolta per la chiusura dovuta alla pandemia. Ieri un gruppo di professionisti del settore ha occupato a Roma in segno di protesta il Globe Theatre all’interno di Villa Borghese. La video inchiesta Un silenzio di mezzanotte in pieno giorno, firmata da Sandro Neri, direttore de Il Giorno e pubblicata sulle testate on line del Gruppo Monrif, dà voce proprio alle migliaia di lavoratori che chiedono la ripartenza di un comparto, tra i più colpiti dagli effetti devastanti del Covid. Secondo le stime della Siae, lo stop di cinema, teatri e concerti, che si prolunga ormai da oltre un anno, ha causato perdite per oltre quattro miliardi di euro, con un calo nel 2020 di oltre tre milioni di eventi e una conseguente contrazione dei ricavi pari all’’82%.

"Quella dei lavoratori dello spettacolo è una delle situazioni più difficili – sottolinea Neri –. Il settore è allo stremo e le voci di chi chiede aiuto allo Stato faticano a farsi sentire. Il ministro Franceschini ha ribadito quanto la situazione sia diventata insostenibile e come il settore, al pari di quello della scuola, debba essere considerato essenziale. Un piano per la riapertura di teatri e sale concerti, però, non c’è ancora. Le decisioni slittano. E fioccano le proteste dei lavoratori".

Nella video inchiesta – la prima di una serie curata dalla redazione del Giorno – Neri ha raccolto le voci dei protagonisti di questo dramma: chi resiste, chi non ce la fa più, chi ha provato a reinventarsi. Tra gli intervistati, Franz Di Cioccio e Patrick Djivas della Premiata Forneria Marconi, Dominique Meyer, sovrintendente del Teatro alla Scala; Elio De Capitani, attore e regista del Teatro Elfo Puccini di Milano e Roberto De Luca, presidente di Live Nation. E ancora, Anacleto Papa, produttore di eventi dal vivo e Marco Posocco, ingegnere del suono. "Siamo stati i primi a chiudere, saremo gli ultimi a riaprire", evidenzia Roberto De Luca, presidente tra i principali promoter della musica dal vivo in Italia, in apertura dell’ inchiesta web. Il web reportage è pubblicato su www.ilgiorno.it, sui canali social e YouTube e rilanciato da tutti i siti del Gruppo.

Intanto ieri Franceschini ha fatto visita agli occupanti del Globe Theatre. "Non sono una controparte – ha dichiarato –, ma il vostro rappresentante. È quello che ho cercato di fare da quando è arrivata questa bufera che ha travolto tante categorie".

red. int.