Enrico Letta dà il via libera ai vertici capitolini del Pd per indire le primarie e scegliere così il candidato sindaco nella Capitale. I simpatizzanti dem saranno chiamati ai gazebo (in presenza, a meno di recrudescenze della pandemia) il 20 giugno, anche se dovesse poi scendere in campo Nicola Zingaretti.

Uno scenario, quello delle primarie, sempre più plausibile anche a Torino dove il responsabile Enti Locali Francesco Boccia, ha constatato la non disponibilità a correre del Rettore del Politecnico, Guido Saracco, e la distanza dalla sindaca Appendino.

Il via libera è stato dato dal segretario dem Letta dopo un ulteriore colloquio giovedì con Nicola Zingaretti, che però ha ribadito la propria intenzione di continuare a guidare la Regione Lazio. Lo stesso ex segretario ha spinto sulle primarie perché servirebbero a stimolare la partecipazione, tasto su cui Letta è pienamente d’accordo. Ai gazebo si dovrebbe quindi ricorrere anche in caso di una sua discesa in campo.

In un sondaggio Winpoll pubblicato dal Sole24Ore, Roberto Gualtieri risulterebbe, però, perdente in un eventuale ballottaggio contro Guido Bertolaso. Contro l’ex capo della Protezione Civile invece vincerebbero sia Zingaretti che Calenda. Rimane il nodo del rapporto con M5s in vista del possibile ballottaggio: Zingaretti ha avuto un rapporto conflittuale con Virginia Raggi, ma ha portato in giunta Roberta Lombardi e l’ala di M5s a lei vicina.