10 gen 2022

Roma, funerale militante Forza Nuova: svastica sulla bara. Indaga Digos

I titolari della parrocchia prendono le distanze: "Quanto avvenuto non era autorizzato"

Un video pubblicato dalla testata online 'Open' che mostra una bara fuori da una chiesa avvolta nella bandiera rossa con la svastica nazista al centro viene rilanciato sui social con commenti polemici. Fra questi, quello del giornalista Paolo Berizzi, che su Twitter scrive: "Bandiera con la svastica sulla bara e braccia tese. Germania Terzo Reich? No, Roma 2022". Nel video ripreso con un telefonino e pubblicato dalla redazione di Open si intravede una bara con la bandiera nazista fuori dalla chiesa di Santa Lucia, sulla circonvallazione Clodia a Roma, circondata da persone che rispondono con il braccio teso e il grido "presente!" quando una voce chiama il nome del "camerata" defunto. Dopo questo saluto, la bandiera viene tolta dalla bara.
TWITTER PAOLO BERIZZI / OPEN
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Le immagini della bara fuori dalla chiesa

Roma, 10 gennaio 2022 - Una bara sul sagrato di una chiesa, a Roma, avvolta in una bandiera con la svastica nazista. Si sono conclusi così i funerali di Alessia Augello, militante del movimento di estrema destra Forza Nuova, morta a 44 anni il 7 gennaio scorso per complicazioni sopraggiunte dopo un intervento chirurgico. La bara, al termine delle esequie celebrate nella parrocchia di Santa Lucia, nella zona di piazzale Clodio, è stata "omaggiata" con il saluto romano da alcune decine di militanti.

Su quanto avvenuto la Digos della Polizia di stato ha avviato un'indagine con l'obiettivo di individuare gli autori. Le immagini dei funerali sono state anche riprese da alcuni cittadini affacciati dai balconi e pubblicate su internet. E hanno scatenato polemiche. Durante l'attività d'osservazione gli agenti della Digos hanno identificato diversi appartenenti all'estrema destra che hanno preso parte alle esequie.

In un post pubblicato sui social network don Alessandro e don Paolo Emilio, titolari della parrocchia, hanno condannato quanto avvenuto sul sagrato della chiesa. "Quanto avvenuto non era autorizzato da parte del parroco né dal sacerdote celebrante - si legge nel post -. Intendiamo esprimere la nostra profonda tristezza, delusione e disappunto per quanto si è verificato". I sacerdoti "prendono le distanze da ogni parola, simbolo e gesto utilizzato all'esterno della chiesa riconducibili a ideologie estremiste lontane dal Vangelo".

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