Svolta nei Marines: per la prima volta in 246 anni è stato permesso a un soldato di origini Sikh di indossare il tradizionale turbante. Un precedente che potrebbe aprire la strada a una rivoluzione nel corpo più di elite delle forze armate americane, ma per questo da sempre il più chiuso e intransigente verso i cambiamenti. Non è stata facile la battaglia portata avanti dal tenente Sukhbir Toor, 26 anni (foto sotto), che per mesi si è dovuto duramente confrontare coi superiori a rischio di mettere in pericolo la promozione a capitano. Una battaglia in nome della libertà religiosa e che in altre branche delle forze armate Usa e in altri Paesi come Regno Unito, Canada e Australia è già stata vinta da tempo, che si tratti di turbante, hijab o pettinature afro. E sono un centinaio i militari Sikh che prestano servizio nell’esercito americano indossando il turbante e sfoggiando una folta barba. Ma per i Marines l’uniformità tra i ranghi conta più di ogni altra cosa, è il simbolo di un legame e di uno spirito di corpo che non può cedere il passo a quelle libertà costituzionali che i suoi uomini sono chiamati a difendere.