21 feb 2022

Rivolta e devastazioni nel carcere di Melfi Arrestati in ventinove

Per la rivolta nel carcere di Melfi durante la pandemia sono stati eseguiti 29 arresti. Durante la sommossa, avvenuta il 9 marzo del 2020, personale sanitario e agenti della polizia penitenziaria furono sequestrati per circa nove ore. Nell’ambito dell’inchiesta altre undici ordinanze furono eseguite nel mese di settembre dello scorso anno nei confronti di detenuti che non avevano proposto ricorso per Cassazione: ora, dopo che la Suprema Corte ha rigettato i ricorsi sull’inammissibilità, ci sono stati i nuovi arresti. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza hanno permesso di risalire all’identità di tutti i detenuti che si ipotizza abbiano preso parte alla rivolta. Grazie all’immediato intervento delle forze dell’ordine fu possibile arrivare alla liberazione degli ostaggi riconducendo i rivoltosi in cella, dopo una lunga trattativa durante la quale i fautori della sommossa avevano anche steso un documento di richieste e rivendicazioni. Ora devono rispondere dei reati di sequestro di persona e di devastazione.

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