Studenti e insegnanti di nuovo in aula dopo la pausa natalizia, ma la ripartenza non sarà uguale per tutti. A tornare tra i banchi saranno (quasi tutti) gli alunni di materne, elementari e medie, mentre gli studenti delle superiori dovranno attendere lunedì per riprendere le lezioni in presenza, seppur nella misura del 50 per...

Studenti e insegnanti di nuovo in aula dopo la pausa natalizia, ma la ripartenza non sarà uguale per tutti. A tornare tra i banchi saranno (quasi tutti) gli alunni di materne, elementari e medie, mentre gli studenti delle superiori dovranno attendere lunedì per riprendere le lezioni in presenza, seppur nella misura del 50 per cento. Fino a lunedì, quindi, proseguiranno con la didattica a distanza al 100 per cento. Se la ripresa delle attività didattiche in presenza per gli alunni della materna, elementari e medie è stata autorizzata dal governo, alcune Regioni, tra cui la Campania, hanno deciso di rinviare la riapertura. A tornare sui banchi oggi gli studenti del Trentino Alto Adige, compresi coloro che frequentano le secondarie di secondo grado. In aula anche gli alunni di infanzia, primaria e medie dell’Abruzzo, Basilicata, Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Sicilia, Sardegna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise (ma non primarie e medie), Toscana, Liguria, Emilia Romagna.

Dall’ 11 al 16 gennaio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado nelle regioni "gialle" e "arancioni" adotteranno forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica garantendo almeno al 50 per cento della popolazione studentesca l’attività didattica in presenza", fermo restando, anche in questo caso e nel caso delle regioni "rosse" dove l’attività è prevista al 100% a distanza, "la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali".

Red. Int.