Raffaele Marmo La febbre dell’inflazione sale parallelamente a quella dei nuovi contagi della quarta ondata e entrambe rischiano di mettere a rischio la volata della ripresa economica in corso. Sono queste, dunque, le emergenze che si impongono sempre di più in una fase che sembrava caratterizzata solo dalle magnifiche sorti e progressive dell’uscita dalla pandemia e...

Raffaele

Marmo

La febbre dell’inflazione sale parallelamente a quella dei nuovi contagi della quarta ondata e entrambe rischiano di mettere a rischio la volata della ripresa economica in corso. Sono queste, dunque, le emergenze che si impongono sempre di più in una fase che sembrava caratterizzata solo dalle magnifiche sorti e progressive dell’uscita dalla pandemia e dell’entrata nell’era della crescita post-Coronavirus.

Insomma, quando pensavamo di non dovere più fare i conti con il virus, almeno non come nei mesi dell’inverno e della primavera scorsa, ci siamo dovuti rendere conto che la partita non è chiusa e che, anzi, dobbiamo, forse, tirare fuori di nuovo, in tutto o in parte, l’armamentario di limitazioni e vincoli che ha frenato la nostra vita e quella delle imprese nelle stagioni passate.

C’è da augurarsi che vaccinazioni e Green pass facciano sì che lo spettro delle zone rosse e gialle e dei divieti resti il più lontano possibile dalle nostre comunità. Ma non possiamo, realisticamente, non ritenere anche solo un’eventualità di questa natura, un drammatico e pericoloso freno a quel galoppante rimbalzo dell’economia certificato da un Pil verso quota 6,5-7 per cento.

Il virus, però, è "solo" la bestia di questi anni nuovamente rivitalizzata con la quale dobbiamo combattere. Ma non è la "sola" bestia che si frappone sul cammino della crescita. Abbiamo dovuto riscoprire anche la corsa dei prezzi che nell’ultimo decennio ci aveva graziato e ci aveva fatto ipotizzare la fine dell’inflazione. Un’illusione ottica che ci ha impedito di affrontare, per cominciare, il drammatico capitolo dei ritardi strutturali e dei nodi irrisolti del Paese nell’approvvigionamento energetico. E così tra costi dell’energia alle stelle e boom dei prezzi delle materie prime ci troviamo di fronte a un altro macigno sulla via di quello che abbiamo intravisto come nuovo miracolo economico italiano.