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24 mag 2022

Rifiuti, Ucraina, bonus Conte logora il governo

Pronta una proposta di legge M5S per rendere strutturale la misura del 110%. Il leader grillino alza la posta e guarda alle prossime amministrative

24 mag 2022
elena g. polidori
Cronaca

di Elena G. Polidori

Il termovalorizzatore di Roma. Il superbonus del 110%. Il patto di stabilità. Il nuovo simbolo con cui presentarsi alle prossime politiche. E – ancora – una rissa sulla nuova gestione della commissione Esteri, orfana di Vito “Petrov” Petrocelli. Ce n’è davvero per tutti i gusti per rendere plastico come il M5s, tra spaccature interne e prove muscolari esterne, può trasformarsi nella vera mina vagante, o forse nella buccia di banana, per la stabilità della maggioranza di governo. Che dopo il decreto Aiuti, già oggetto di diaspora interna al Consiglio dei ministri sempre per colpa dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti romano, considerato un affronto alle stesse “radici politiche“ del grillismo, adesso mette insieme un bel po’ di temi, con sullo sfondo quello sempre caldo dell’invio di armi all’Ucraina. D’altra parte Conte si gioca anche una partita interna, e per lui il risultato delle prossime amministrative è molto importante. Una "tenuta" lo rafforzerebbe, una debacle lo metterebbe in forte difficoltà.

Ma oggi, intanto, in Senato il M5s depositerà una proposta di legge per rendere "strutturale" l’impianto dei bonus edilizi, in primis quello del 110%. "Siamo pronti a confrontarci con le altre forze politiche per renderlo strutturale e introdurre per il futuro una maggiore progressività e target di efficientamento più ambiziosi", annunciano i grillini che, sempre nel decreto Aiuti, proveranno a farsi votare "ulteriori proposte emendative". "Da Bruxelles arriva la ferma raccomandazione a rendere l’agevolazione in qualche modo strutturale e più duratura nel tempo. Ora auspichiamo che Draghi e Franco si mettano l’anima in pace e recepiscano queste indicazioni", mette in guardia il senatore Agostino Santillo firmatario della proposta che punta a varare un "grande piano di stabilizzazione di tutti i bonus edilizi". Il patto di Stabilità, poi. Ha appena ricevuto l’ok della Commissione europea a una nuova sospensione per il 2023. Il M5s, con in testa la viceministra Laura Castelli, chiede di accelerare sulla riforma. "La sospensione è un passaggio doveroso, ma non sufficiente: il Parlamento può spingere per una sua profonda revisione votando la nostra mozione" chiedono i deputati 5s in commissione Politiche Ue.

Un partito che ribolle, dunque, su più fronti compreso quello interno e in cui volano gli stracci anche sul simbolo per le prossime elezioni politiche: Conte e Grillo stanno nuovamente litigando, visto che il Garante ha smontato il possibile partito personale dell’avvocato del popolo, suggellato – appunto – dal nome dell’ex premier nel nuovo marchio Grillino. Insomma, niente “Con-Te” o cose simili per Grillo, irritato anche da quelle voci, alimentate dall’ex ministro Vincenzo Spadafora, sull’idea che Conte stia lavorando a una scissione interna, con tanto di strappo che porti alle elezioni anticipate. L’ipotesi è che il M5s possa strappare sul decreto Aiuti, aprendo una crisi di governo con elezioni anticipate. Ma l’ala governativa, capitanata da Di Maio, di questo scenario non vuol neppure sentir parlare.

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