Meritavano gli arresti domiciliari i due indagati a piede libero per la sciagura della funivia del Mottarone. Il tribunale del riesame sposa la linea della procura di Verbania e accetta la custodia cautelare per Luigi Nerini, gestore dell’impianto, ed Enrico Perocchio, direttore di esercizio. Entrambi erano stati scarcerati per "mancanza di gravi indizi" dal gip Donatella Banci Buonamici lo scorso 29 maggio, a pochi giorni dalla caduta della cabina 3 della funivia costata la vita a 14 persone e il ferimento del piccolo Eitan. L’unico ai domiciliari era rimasto il caposervizio Gabriele Tadini. Il provvedimento del tribunale del riesame non è esecutivo. I due indagati possono ricorrere in Cassazione.