Alessandro

Farruggia

Peggio che il Vietnam. Abbandonando a se stesso l’Afghanistan, gli Stati Uniti hanno non solo tradito le speranze di quanti in quel Paese avevano creduto in loro, dando un colpo mortale alla loro credibilità, ma hanno danneggiato anche quella che secondo Biden sarebbe stata la ragione di una presenza ventennale in Afghanistan: il garantirsi contro attacchi terroristici. Biden ha detto che al Qaeda era stata eradicata dall’Afghanistan, e non è vero, e ha anche taciuto che in Afghanistan è cresciuta in questi anni la branca locale dell’Isis, IS-Khorasan. Che in questi anni ha duramente combattuto i talebani da posizioni ancora più oltranziste e oggi non si è fatta scappare l’opportunità di colpire al tempo stesso i talebani (accusati di collaborazionismo) e gli odiati occidentali.

Dopo venti anni di guerra (chiamiamo le cose con il loro nome) e 2.300 miliardi di dollari spesi, l’America ha riconsegnato il Paese ai talebani e ha un nuovo gruppo terroristico sul territorio afghano. Ieri aveva al Qaeda, oggi IS-Khorasan. Un capolavoro. Che fu concepito da Trump (che volle e firmò gli accordi di Doha con i talebani, che sono la causa di quel che vediamo) ed è stato gestito al peggio da Biden. Nessuno si fiderà più di questa America. Il disastro afghano segna il declino strategico americano, dà un colpo fortissimo alla vecchia Nato e obbliga l’Europa a un bivio: assumersi le proprie responsabilità strategiche o essere costretta all’irrilevanza.