Sabato il numero delle dosi di vaccino anti Covid inoculate è stato di 530mila
Sabato il numero delle dosi di vaccino anti Covid inoculate è stato di 530mila
di Giovanni Rossi La corsa ai vaccini intensifica il ritmo e diversifica le iniziative. Sabato il numero delle dosi inoculate è stato di 530mila, con plastica soddisfazione di vertici sanitari e governatori. Ogni Regione ha i suoi vessilli da sbandierare. OPEN DAY È la fomula del momento. Il Lazio, che l’ha sdoganata per gli Over 40, già programma il bis. "Visto il successo (22mila vaccinazioni), le modalità semplici, le file ridotte, ripeteremo l’iniziativa in tutti i fine settimana", promette l’assessore regionale Alessio D’Amato. Intanto sono state aperte le prenotazioni web per i nati dal 1970 al 1973. In Lombardia gli...

di Giovanni Rossi

La corsa ai vaccini intensifica il ritmo e diversifica le iniziative. Sabato il numero delle dosi inoculate è stato di 530mila, con plastica soddisfazione di vertici sanitari e governatori. Ogni Regione ha i suoi vessilli da sbandierare.

OPEN DAY

È la fomula del momento. Il Lazio, che l’ha sdoganata per gli Over 40, già programma il bis. "Visto il successo (22mila vaccinazioni), le modalità semplici, le file ridotte, ripeteremo l’iniziativa in tutti i fine settimana", promette l’assessore regionale Alessio D’Amato.

Intanto sono state aperte le prenotazioni web per i nati dal 1970 al 1973. In Lombardia gli ultra40enni potranno invece prenotarsi da giovedì. La macchina laziale, che ha dimezzato i morti, viaggia a oltre 50mila vaccinazioni al giorno. Ma non si accontenta.

MATURANDI

"Stiamo pensando a organizzare l’Open day per i maturandi l’1-2-3 giugno – anticipa il governatore Nicola Zingaretti –. Un segnale di attenzione ai ragazzi e alle ragazze, in una fase avanzatissima della campagna vaccinale del personale scolastico". L’iniziativa fa rumore e diventa sfidante per le altre regioni e l’intero mondo dell’istruzione. Antonio Giannelli (Associazione presidi) applaude. Il Miur sembra preso in contropiede. "Ci tengo a ridimensionare l’impatto di questa misura in relazione agli esami di Stato. Le linee guida 2020 hanno consentito che gli esami si svolgessero in piena sicurezza", dichiara la sottosegretaria Barbara Floridia (M5s).

DOSI AI MONTI E AL MARE

Il dibattito sulla somministrazioni dei vaccini nelle località di vacanza si arricchisce di pareri favorevoli ancorché orientati da ragioni di cassa. A Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, favorevole alle ipotesi di richiami vaccinali al mare o in m ontagna, risponde convintamente sì il governatore veneto Luca Zaia.

"Siamo disponibili a fare la seconda dose ai turisti in vacanza in Veneto: non solo agli italiani ma anche agli stranieri – se ci autorizzano". "Non vedo motivi ostativi alla vaccinazione fuori dalla regione di residenza", dichiara il presidente pugliese Michele Emiliano.

Naturalmente, "purché ci siano i vaccini". Il problema è la costruzione di un meccanismo di compensazione garantito su base nazionale. Lavoro per il commissario Figliuolo. "Con costanza e organizzazione si riuscirà a trovare la soluzione", è l’ottimismo operativo del ministro al Turismo Massimo Garavaglia. Ma dal commissario, per ora, non arrivano spiragli. Le priorità sono altre.

DUBBI CTS

Il Comitato tecnico-scientifico continua infatti a monitorare la copertura per classi di età e, forte degli ultimi studi (a 90 giorni l’effetto immunologico dei vaccini a Rmna sarebbe addirttura triplo), punta a estendere i richiami Pfizer-BionTech e Moderna oltre i 42 giorni attuali, per arrivare forse a 60 come oggi in Inghilterra. Obiettivo: inoculare la prima dose a 3 milioni di italiani in più entro fine giugno.

DOSI A CASA

A preoccupare sono i due milioni di over 70, abitanti in piccoli paesi dell’entroterra, che non si sono ancora vaccinati. Ventotto team della Difesa, unità speciali delle Asl e medici di famiglia li chiameranno, a uno a uno, offrendo la possibilità della somministrazione a domicilio.