di Giovanni Rossi Ruoli ribaltati, come il Covid spesso impone. Dopo settimane di pressing sulle Regioni per un disciplinato ordine nella somministrazione per classi di età con priorità ai pazienti fragili, senza fughe in avanti o eccessi di creatività assessorile, il commissario all’emergenza Francesco Figliuolo cambia spartito. Prima in tv e poi da Bologna, dov’è in vista all’Unipol Hub, rivolge un caldo e plastico invito alla "flessibilità" delle prenotazioni in vista delle vacanze. "Con l’approssimarsi della stagione estiva e della chiusura delle scuole", Figliuolo chiede di "attuare procedure flessibili di...

di Giovanni Rossi

Ruoli ribaltati, come il Covid spesso impone. Dopo settimane di pressing sulle Regioni per un disciplinato ordine nella somministrazione per classi di età con priorità ai pazienti fragili, senza fughe in avanti o eccessi di creatività assessorile, il commissario all’emergenza Francesco Figliuolo cambia spartito. Prima in tv e poi da Bologna, dov’è in vista all’Unipol Hub, rivolge un caldo e plastico invito alla "flessibilità" delle prenotazioni in vista delle vacanze.

"Con l’approssimarsi della stagione estiva e della chiusura delle scuole", Figliuolo chiede di "attuare procedure flessibili di prenotazione della vaccinazione" nei portali e nei call center, che "consentano ai cittadini la definizione della tempistica vaccinale già dalla scelta della data della prima dose, in modo da evitare, per quanto possibile, che la seconda somministrazione coincida con i periodi di assenza dalle zone di residenza-assistenza-domicilio". Quel che il commissario non ufficializza, ma dalla lettera traspare, è il timore che troppi vaccinandi – di fronte alla difficoltà di incastrare le date di somministrazione dei singoli membri dei nuclei familiare – finiscano per rimandare l’immunizzazione vista anche la rassicurante progressiva discesa dei contagi. Un’ipotesi da scongiurare nel mese in cui l’Italia sarà inondata da "20 milioni di dosi", conferma il generale dettagliando gli arrivi. Obiettivo "35 milioni" di vaccinati "su una platea di 54", tra prime e seconde dosi entro fine mese.

Ecco quindi l’assist ai cittadini, dopo che lo spostamento dei richiami Pfizer e Moderna "fino a 42 giorni" – disposto dal Cts in maggio con ipotesi di ulteriori estensioni – aveva costretto a non facili riprogrammazioni e ad ancora più complesse elucubrazioni familiari. Ora quella modifica per ragioni di sanità pubblica, abbinata alla prenotazione libera ormai fino ai giovanissimi (ieri la Lombardia ha aperto il suo portale agli under 29 con oltre mezzo milione di prenotazioni in poche ore), si trasforma in leva per un ulteriore scatto della campagna vaccinale. "Dare massima flessibilità – spiega il commissario alle Regioni – vuol dire scegliere la data migliore già in fase di prenotazione e spostare il richiamo per Pfizer e Moderna nel range dei 42 giorni" o, nel caso di AstraZeneca, "delle 4-12 settimane", fatti salvi "i tempi tecnici di riadeguamento informatico". Nessun bisogno di incentivo invece per i gettonatissimi monodose J&J.

Figliuolo non si sottrae neppure alla sfida dei vaccini ai turisti in vacanza: "Aspettiamo la proposta delle Regioni. Noi siamo a disposizione. La logistica saprà correre andando incontro alle esigenze dei cittadini". E anche questo somiglia tanto a un cambio di passo. Ora bisogna convincere i genitori a immunizzare i figli minorenni in tempo per la riapertura delle scuole. "La vaccinazione della fascia 12-15 anni è importante ed anche se non è obbligatoria è molto raccomandata", dichiara il generale con missione parallela da compiere: snidare i "2 milioni170mila over 60" sinora non vaccinati perché "titubanti o non scolarizzati dal punto di vista informatico".