All’Italia serve un altro "lockdown". A chiedere al ministro della Salute Roberto Speranza la più "drastica strategia no-Covid", è il professor Walter Ricciardi (nella foto), assunto come consigliere ministeriale a inizio epidemia e da sempre fautore della linea rigorista. Secondo Ricciardi, la prevenzione per fasce geocromatiche non protegge a sufficienza il Paese: occorrerebbe invece procedere "come i paesi dell’Asia, ma anche come la Germania o la Nuova Zelanda", con "un lockdown totale e immediato" seppur "di durata limitata" per avere "meno di...

All’Italia serve un altro "lockdown". A chiedere al ministro della Salute Roberto Speranza la più "drastica strategia no-Covid", è il professor Walter Ricciardi (nella foto), assunto come consigliere ministeriale a inizio epidemia e da sempre fautore della linea rigorista. Secondo Ricciardi, la prevenzione per fasce geocromatiche non protegge a sufficienza il Paese: occorrerebbe invece procedere "come i paesi dell’Asia, ma anche come la Germania o la Nuova Zelanda", con "un lockdown totale e immediato" seppur "di durata limitata" per avere "meno di 50 casi ogni 100mila abitanti". Sarebbe l’unico (supposto) antidoto alla diffusione delle varianti virali più pericolose, a partire da quella inglese, la più temuta: "Una strategia condivisa e concordata dai maggiori scienziati", spiega il consigliere.

Con l’attuale regolamentazione, l’epidemia "non è infatti abbattibile", è la convinzione di Ricciardi che, carta geografica alla mano, completa il suo ragionamento così: "Le zone rosse migliorano, quelle arancioni mostrano una stabilità dei parametri e quelle in giallo peggiorano. Andando avanti così, sarà uno stillicidio". La conclusione è scontata: solo con un’azione dirompente "si potrà tornare in qualche modo alla normalità". A Ricciardi i panni del censore epidemico stanno alla perfezione: "Gli scienziati devono dire la verità". In questi mesi ha duettato con in Speranza in un recitato gioco delle parti. Continua oggi: "Credo che il ministro sia convinto della necessità di una nuova fase, spero che il presidente del Consiglio la recepisca". L’alternativa? "Non mesi, ma un anno di sofferenza".

L’affondo di Ricciardi, con la proposta di lockdown a governo Draghi appena insediato, segna un salto di qualità. E il motivo è semplice. Speranza, appena confermato in ruolo, ha sì la massima agibilità politica nei confronti del presidente del Consiglio, ma al tempo stesso non può avvalorare l’impressione che le prime ore di navigazione del nuovo esecutivo, che non ha ancora ricevuto la fiducia delle camere, dipendano dalle opinioni del suo suggeritore. "Non ci sta che un consigliere una domenica mattina si alzi e senza dire nulla al suo ministro o al presidente del Consiglio parli di chiusura totale. Io credo che la gente più lavora e meno parla e meglio è", esplode il leader della Lega Matteo Salvini, intervistato in tv da Lucia Annunziata. Segue brusco invito al consulente: "Prima di terrorizzare gli italiani, parli con il presidente del Consiglio". Il segretario del Carroccio rivendica: "Tanti scienziati non la pensano come Ricciardi, propongo di metterli attorno a un tavolo e discuterne". Resterebbe il problema di chi fa gli inviti.

Intanto Loreto (Marche), città simbolo della devozione mariana, è in lockdown: chiusi parchi e scuole per i troppi contagi.

g.ros.